Regioni, ultimo monitoraggio: chi rischia la zona gialla dal 23 agosto

Simone Micocci

13/08/2021

13/08/2021 - 14:59

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Confermate le anticipazioni di Money.it: nessuna regione passa in zona gialla la prossima settimana. La Sicilia, più della Sardegna, rischia di andarci però dal 23 agosto.

Regioni, ultimo monitoraggio: chi rischia la zona gialla dal 23 agosto

È arrivato il monitoraggio settimanale del Ministero della Salute e dell’ISS riferito ai dati della scorsa settimana, quella che va dal 2 all’8 agosto. Ci sono buone e cattive notizie: da una parte il nuovo monitoraggio certifica un calo dell’indice Rt, che tuttavia resta sopra all’1, mentre dall’altra si registra purtroppo un aumento dell’incidenza.

Il monitoraggio era molto atteso in quanto ci dà l’ufficialità riguardante i colori delle regioni nella prossima settimana. Come vi avevamo già anticipato, nonostante un andamento al rialzo dell’incidenza, come pure l’aumento dei ricoveri, tutte le regioni restano in zona bianca.

Ciò conferma quanto spiegato dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri nei giorni scorsi, riguardo al fatto che i nuovi parametri permettono alle regioni di restare per più tempo in zona bianca. Senza il cambio effettuato dal decreto del 23 luglio, infatti, oggi buona parte dell’Italia sarebbe stata in zona gialla.

Tuttavia, l’ultimo monitoraggio ci dice che ci sono regioni per le quali il cambio colore potrebbe essere solamente rimandato alla prossima settimana. Si tratta delle solite su cui ormai discutiamo da settimane: le due Isole, Sardegna e Sicilia.

Monitoraggio ISS dal 2 all’8 agosto: Italia ancora zona bianca

Avremo almeno un’altra settimana di zona bianca per tutta la Penisola. E nel frattempo l’indice di contagiosità rallenta nonostante un aumento complessivo dei contagi su scala nazionale.

Nel dettaglio, l’indice Rt scende a 1,27 (la scorsa settimana era all’1,56) mentre l’incidenza settimanale dei contagi passa da 68 a 73 casi ogni 100 mila abitanti.

Diverse le regioni che superano questa soglia ma fortunatamente nessuna nel contempo va oltre la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Ricordiamo che per questo dato si è preso in considerazione il monitoraggio di Agenas riferito allo scorso martedì.

Su scala nazionale aumentano i ricoveri:

  • 4% il tasso di occupazione nelle terapie intensive, dove si è passati da 258 a 322 ricoverati;
  • 5% il tasso di occupazione nelle aree mediche, dove i ricoverati sono saliti a 2.880.

Una situazione che con il passare delle settimane richiede sempre maggiore attenzione, come tra l’altro dimostra la mappa UE dove sempre più regioni italiane stanno cambiando colore (peggiorando la loro situazione). A tal proposito, il monitoraggio ISS/Ministero della Salute ci dice che solo 3 zone sono a rischio basso: tra queste il Lazio e le due province autonome di Trento e Bolzano.

Ci sono poi 11 regioni con un’allerta di resilienza (mentre nessuna ne presenta più di una).

Chi rischia la zona gialla dal 23 agosto

Tutti parlano di Sicilia e Sardegna a rischio zona gialla da lunedì 23 agosto. Quella che sta per iniziare, dunque, sarebbe l’ultima in zona bianca per le due Isole dove, come confermato dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, c’è la più bassa percentuale di vaccinati:

Non è un caso che nelle regioni con più basso numero di vaccinati ci sia il rischio di zona gialla, c’è un nesso diretto. Poi è chiaro che parliamo di isole con un aumento forte delle presenze nel periodo estivo, ma il dato da cui possiamo partire è che sono le isole dove c’è un ritardo nel ciclo vaccinale deve far riflettere su quanto è importante vaccinarsi. Mi auguro che sia un elemento in più per sensibilizzare i cittadini.

Ricordiamo che queste per rischiare la zona gialla dal 23 agosto devono:

  • avere un’incidenza settimanale, indicata dal prossimo monitoraggio, superiore ai 50 casi ogni 100.000 abitanti;
  • avere un’occupazione del 10% dei posti letto in terapia intensiva;
  • avere un’occupazione del 15% dei posti letto nelle aree mediche.

Elementi che devono essere soddisfatti contemporaneamente, ricordando che per l’occupazione dei posti letto si guarderà ai dati Agenas riferiti al 17 agosto. Ma davvero le due regioni rischiano di passare in giallo tra appena una settimana? Rispondiamo singolarmente.

Sicilia

Oggi la Sicilia si trova con un’incidenza (nel periodo che va dal 9 al 12 agosto) del 77,39, ma è destinata ad aumentare. Il tasso di occupazione è invece dell’8% in terapia intensiva, 14% nelle aree mediche. Basterebbe, dunque, una crescita dei ricoveri rispettivamente del +2% e del +1% entro il prossimo martedì per rischiare la zona gialla dal 23 agosto.

Cinque giorni di tempo per evitare la zona gialla che tuttavia si fa sempre più probabile, specialmente se si guarda al trend di crescita dei ricoveri negli ultimi giorni.

Trend Sicilia occupazione posti letto
Fonte Agenas

Sardegna

Ci sono meno rischi, invece, per la Sardegna che al momento ha un’incidenza (dal 9 al 12 agosto) del 76,82. Superata la soglia del 10% in terapia intensiva (11% al momento), la Sardegna è però piuttosto lontana dal 15% richiesto per le aree mediche (8%). Per passare in zona gialla dal 23 agosto, dunque, i ricoveri nell’area medica dovrebbero crescere con una media superiore all’1% nei prossimi cinque giorni, scenario al momento poco plausibile (come confermato dai trend di crescita).

Trend Sardegna occupazione posti letto
Fonte Agenas

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