Referendum: ecco quanti tipi ce ne sono in Italia. Conosciamo davvero la Costituzione?

C. G.

15/11/2016

Referendum: siamo veramente sicuri di conoscere la nostra Costituzione? Ecco quanti tipi di referendum sono previsti dall’ordinamento italiano ed ecco le loro caratteristiche.

Referendum: ecco quanti tipi ce ne sono in Italia. Conosciamo davvero la Costituzione?

Quanti tipi di referendum esistono in Italia? A meno di 20 giorni dal referendum costituzionale del 4 dicembre questa è una delle domande più gettonate dagli italiani.

Non tutti hanno già deciso cosa votare al referendum di dicembre e sono molti gli italiani che si stanno avvicinando all’argomento solo negli ultimi periodi. L’ordinamento costituzionale d’Italia prevede diverse tipologie di referendum tra le quali, ovviamente, quello costituzionale.

Il dibattito circa il prossimo referendum di dicembre si fa sempre più serrato giorno dopo giorno e gli italiani sono sempre più in cerca di risposte. Cosa devo votare? Cosa cambia con l’approvazione della riforma costituzionale?

Dato che uno delle novità previste dalla riforma costituzionale andrebbe a riguardare l’argomento referendum, molti hanno iniziato a chiedersi quanti tipi ne esistono e quali siano previsti dall’ordinamento costituzionale d’Italia.

Vediamo allora di seguito tutti i dettagli - quorum, maggioranze, usi e scopi - di tutti i tipi di referendum previsti dalla Costituzione italiana.

Vedi anche la nostra infografica che spiega il Referendum in 10 punti. Una proposta che ti farà capire in pochi minuti i cambiamenti che sono stati proposti.

Referendum: quanti tipi ne esistono? Parla la Costituzione

Innanzitutto con il termine referendum si intende uno strumento di democrazia diretta con cui un popolo viene chiamato ad esprimersi su una determinata questione. Ma quanti tipi di referendum esistono in Italia?

Secondo la Costituzione della Repubblica italiana le tipologie di referendum sono diverse, hanno differenti scopi e usi ma anche differenti caratteristiche, quorum, maggioranze e così via. È la stessa Costituzione a definire esplicitamente i diversi tipi di referendum ammessi, mentre altri, non espressamente previsti dal testo, sono invece menzionati in fonti di natura giuridica sub-costituzionale.
In Italia esistono diversi tipi di referendum che potremmo raggruppare in delle grandi categorie:

Non esiste invece in Italia il referendum di natura propositiva, almeno per ora. Quali sono le caratteristiche di queste diverse tipologie di referendum? Quali i quorum, le maggioranze necessarie, e gli scopi di ognuno di essi?

Referendum: quanti tipi in Italia? Quello abrogativo

È l’articolo 75 della Costituzione a definire le caratteristiche del referendum abrogativo in Italia. Questo tipo di referendum popolare ha lo scopo di abrogare in modo totale o parziale una legge o un atto avente valore di legge.

Tale referendum abrogativo, cui possono partecipare tutti coloro che hanno diritto di eleggere i deputati, è vietato sulle leggi di bilancio e su quelle tributarie, su quelle di amnistia e indulto e su quelle relative ad autorizzazione e ratifica di trattati internazionali. L’iniziativa di referendum abrogativo spetta a 500.000 elettori o a 5 Consigli regionali. Il quorum strutturale è pari al 50%+1 degli aventi diritto, mentre il referendum si considera approvato con la maggioranza dei voti validi.

Referendum: quanti tipi ne esistono in Italia? Quello costituzionale

Le caratteristiche del referendum costituzionale, come quello del prossimo 4 dicembre, sono sancite dall’articolo 138 della Costituzione. Innanzitutto oggetto di tale referendum sono le leggi costituzionali e le altre leggi costituzionali (non sono la stessa cosa!), che entro 3 mesi dall’avvenuta pubblicazione “anomala” possono essere sottoposte a tale consultazione.

L’iniziativa di referendum costituzionale spetta a 500.000 elettori, a cinque Consigli regionali o anche a 1/5 dei membri di uno dei rami del Parlamento. Il referendum costituzionale non è sempre invocabile, è cioè eventuale. Ove una legge costituzionale ad esempio fosse approvata in seconda deliberazione con una maggioranza dei ⅔ dei componenti, essa non potrebbe essere sottoposta a referendum. L’approvazione avviene a maggioranza dei voti validi mentre non occorre quorum partecipativo.

Referendum: quanti tipi ne esistono in Italia? Quelli territoriali

In questa categoria vogliamo far rientrare i tipi di referendum descritti dall’articolo 132 della Costituzione italiana. Il comma 1 del suddetto articolo fa riferimento alla possibilità di fusione di Regioni o di creazione di nuove Regioni tramite legge costituzionale. La legge costituzionale così pensata deve essere approvata con un referendum a maggioranza delle popolazioni stesse. Dato che parliamo di legge costituzionale, anche in questo caso valgono i limiti precedentemente citati: la legge non può essere sottoposta a referendum se approvata in seconda votazione a maggioranza dei ⅔.

Il comma secondo dell’articolo 132 parla invece del passaggio di Province e Comuni da una Regione all’altra. Anche in questo caso occorre la maggioranza delle popolazioni ma non è necessaria una legge costituzionale. Ne basta una ordinaria.

Referendum: quanti tipi ne esistono in Italia? Quelli regionali e locali

A parlare di referendum aventi ad oggetto le Regioni ci pensa anche l’articolo 123 della Costituzione. Il primo referendum previsto dall’articolo in questione deve essere regolato dagli statuti regionali. Esso può riguardare sia le leggi che gli atti amministrativi della Regione e può anche assumere diversa natura.

Il secondo referendum previsto dall’articolo 123 è quello facoltativo volto all’approvazione, a maggioranza dei voti validi, dello statuto regionale. Questo tipo di referendum può essere richiesto, entro 3 mesi dalla pubblicazione, da 1/50 degli elettori di quella Regione o da ⅕ dei componenti del Consiglio regionale.

Oltre a quelli già citati meritano un cenno anche i referendum negli Statuti degli Enti locali, introdotti ai sensi dell’art. 8 del Testo Unico Enti Locali, che possono essere anche di natura propositiva. Ultimo accenno anche al particolare referendum consultivo tenutosi nel 1989 sul rafforzamento delle istituzioni comunitarie. Ecco quali sono i tipi di referendum in Italia. Tutto questo cambierà dopo il 4 dicembre?

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