Referendum, Di Maio e Zingaretti soddisfatti per la vittoria del Sì, ma adesso?

La vittoria del Sì nel referendum sul taglio dei parlamentari, soddisfa Di Maio e Zingaretti. Tuttavia, le elezioni regionali sembrano andare nella direzione di un PD più forte e di un M5S nettamente ridimensionato.

Referendum, Di Maio e Zingaretti soddisfatti per la vittoria del Sì, ma adesso?

Il risultato del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari, pare essere già scontato: il è intorno al 69,5% a scrutinio avanzato. L’ex leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio non ha dubbi, la vittoria del Sì è storica, finalmente ci sarà un Parlamento ridotto di 345 seggi, che significa anche costi minori. Di Maio sottolinea tramite FB che si tratta di una vittoria del M5S.

Successivamente, Di Maio ha parlato all’ANSA, sottolineando che la vittoria nel referendum costituisce solo un primo step. Il ministro degli Affari Esteri vuole proporre anche il taglio dello stipendio dei parlamentari, ma soprattutto, il governo dovrà occuparsi presto dell’approvazione di una legge elettorale proporzionale.

Anche il segretario del PD, Nicola Zingaretti rivendica la vittoria del Sì nel referendum, aggiungendo che adesso si deve procedere con una serie di riforme, anche per andare incontro a chi ha votato No, in quanto insoddisfatto del solo taglio dei parlamentari non accompagnato da una nuova legge elettorale e dall’eliminazione del bicameralismo perfetto.

Nicola Zingaretti parla anche delle elezioni regionali, convinto che un’alleanza ben definita in tutte le regioni con il Movimento 5 Stelle, avrebbe portato risultati migliori, rispetto a quelli che sembrano comunque positivi, stando alle prime proiezioni (seppur con campionatura bassa), che vedono Giani ed Emiliano in netto vantaggio, rispettivamente in Toscana e in Puglia, contro Ceccardi e Fitto.

Se dovessero essere confermati i risultati delle prime proiezioni sulle elezioni regionali, cosa faranno Di Maio e Zingaretti?

Se Luigi Di Maio e il M5S possono attestarsi la vittoria del referendum, entrambi non possono andare fieri dei risultati ottenuti nelle elezioni regionali. E’ possibile che sia stato scelto il voto utile da una parte degli elettori pentastellati per contrastare il centrodestra, visto che i propri candidati non hanno mai avuto alcuna possibilità di vittoria, ma è anche vero che il Partito Democratico sembra essere andato meglio di quanto si pensasse.

L’alleanza di governo si rafforzerà o meno? Probabilmente, il segretario dem reclamerà un peso maggiore nelle decisioni, fino ad ora si è rimesso al volere del M5S, ma è chiarissimo che con la conferma di tali risultati, il PD non può più stare ad assecondare ogni richiesta dell’alleato. D’altro canto, ha vinto anche Giuseppe Conte, in quanto aveva espresso pubblicamente il suo Sì sul taglio dei parlamentari, seppure sia andata a vuoto, l’invito ad un’accordo tra M5S e PD alle elezioni regionali, cosa che si è materializzata solo in Liguria, e a quanto pare con scarso successo.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories