Redigere un testamento valido senza notaio: come fare?

Anche se molti non lo sanno, è possibile redigere un testamento valido senza notaio. Di seguito tutte le istruzioni da seguire per disporre delle ultime volontà in autonomia.

Quello che spaventa nel redigere un testamento è il doversi rivolgere a un notaio, per i costi che questo comporta. Non tutti sanno, tuttavia, che non è necessario rivolgersi a un professionista per lasciare le ultime volontà.

Nel codice civile è infatti disciplinata una tipologia di testamento, il testamento olografo, che può essere redatta esclusivamente dal testatore senza un notaio.

Per farlo in modo corretto occorre però conoscere e rispettare alcune regole.

Di seguito una breve guida per redigere un testamento olografo senza l’aiuto di un notaio.

Requisiti

Abbiamo detto che tutti possono redigere un testamento senza notaio. Tuttavia se si decide di seguire questa strada occorre rispettare alcune regole per non rischiare di invalidare l’atto.

Innanzitutto il testamento olografo deve soddisfare i seguenti requisiti:

  • deve essere scritto integralmente a mano dal testatore. Ciò significa che lo stesso non può essere scritto a macchina o al computer o scritto da qualcun altro e poi firmato dal testatore;
  • deve essere riportata l’indicazione del giorno, del mese e dell’anno della sottoscrizione. Requisito necessario, questo, per stabilire se si tratti del documento efficace in presenza di più atti o per valutare le capacità di intendere e volere del testatore;
  • deve essere firmato dal testatore;
  • devono essere indicati gli eredi senza margini di incertezza.

Vantaggi e svantaggi

Decidere di redigere un testamento senza il supporto di un notaio comporta sicuramente dei vantaggi. Il primo di questi è la semplicità con cui dare efficacia alle ultime volontà del testatore: è sufficiente infatti disporre di carta e penna e rispettare i pochi requisiti previsti. Anche la forma non richiede accorgimenti particolari: può anche essere redatto in dialetto o in una delle «lingue morte» (purché siano conosciute dall’autore) e assumere la forma di una lettera.

L’altro vantaggio di questa tipologia di testamento è che, non chiedendo l’ausilio di un professionista, la redazione dello stesso è priva di costi.

Uno dei problemi che presenta il testamento olografo senza notaio è la conservazione dello stesso. Conservare un testamento olografo in casa può infatti essere rischioso. A tal proposito è possibile ricorrere a un notaio per la sua conservazione con costi che si aggirano attorno ai 500 euro.

Altro problema è quello dell’autenticità della firma: essendo un atto redatto senza l’ausilio di un notaio, la firma non è certificata e quindi potrebbe essere falsificata.

L’autenticità della firma può essere contestata attraverso l’instaurazione di un giudizio nel corso del quale una perizia calligrafica può stabilire se la stessa sia falsa o no.

Quota di legittima

Un’altra cosa da considerare quando si decide di redigere un testamento olografo senza quindi il supporto di un notaio è la quota di legittima, ossia la quota non disponibile dal testatore perché riservata ai legittimari (figli, coniuge, e in certi casi gli ascendenti).

Nella redazione dell’atto dunque, bisognerà tenere conto che, in presenza di soggetti legittimari, non è possibile disporre di tutti i beni, ma solo di quelli rimasti togliendo la quota di legittima.

Il testamento redatto senza notaio può essere revocato o modificato?

Il testamento scritto di proprio pugno dal testatore, essendo un atto di disposizione delle ultime volontà dello stesso, può essere revocato o modificato fino all’ultimo istante di vita: qualsiasi clausola o condizione contraria alla facoltà di revocare o mutare le disposizioni testamentarie non ha effetto.

Anche per questo motivo è importante l’apposizione della data, che certifica il momento preciso della sottoscrizione delle volontà da parte del testatore.

Annullabilità e nullità

Se si decide di disporre delle ultime volontà senza ricorrere a un notaio è bene sapere che nel caso del testamento olografo la legge prevede due tipologie di invalidità: nullità e annullabilità.

In particolare il testamento è nullo se non è autografo o sottoscritto, mentre è annullabile quando è presente un difetto di forma su istanza di chi abbia interesse che può impugnare l’atto nell’arco dei cinque anni che decorrono dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie.

Altro aspetto che potrebbe portare all’invalidità del testamento è il difetto della manifestazione della volontà del testatore.

In base a quanto disposto da una sentenza della Cassazione, la n. 26931/2013, la volontà del testatore

«deve essersi compiutamente ed incondizionatamente formata e manifestata e diretta a disporre attualmente, in tutto o in parte, dei propri beni per il tempo successivo alla morte».

Un testamento con firma falsa è invece un testamento inesistente, in quanto il vizio è talmente grave da impedire all’atto di essere identificato come tale.

Argomenti:

Eredità Testamento

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