Reddito di emergenza, novità: due mensilità in arrivo con il decreto Sostegni bis

Teresa Maddonni

3 Maggio 2021 - 15:27

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Reddito di emergenza: novità in arrivo con il decreto Sostegni bis che introduce ulteriori due mensilità, giugno e luglio 2021, per nuclei familiari in difficoltà ed ex percettori della Naspi. Cambiano alcuni requisiti.

Reddito di emergenza, novità: due mensilità in arrivo con il decreto Sostegni bis

Reddito di emergenza: due nuove mensilità in arrivo con il decreto Sostegni bis.

Sta circolando in queste ore la primissima bozza ancora da completare del prossimo decreto del governo per aiutare le imprese e spunta un articolo che introduce una novità e vale a dire le altre due mensilità del reddito di emergenza, dopo le prime tre introdotte dal decreto Sostegni n.41 di marzo 2021.

Il reddito di emergenza viene rinnovato per due mensilità con il decreto Sostegni bis non solo per le famiglie in difficoltà, ma anche per coloro che hanno la Naspi scaduta tra il 1° marzo 2021 e il 30 aprile 2021 o anche la DIS-COLL.

Reddito di emergenza: due mensilità nel decreto Sostegni bis

Il reddito di emergenza viene introdotto per ulteriori due mensilità con il decreto Sostegni bis o decreto Imprese. Al momento si tratta di una bozza pertanto delle modifiche potrebbero ancora essere introdotte successivamente.

Sono riconosciute, si legge nel testo in bozza, a domanda ulteriori due quote di reddito di emergenza relative a giugno e luglio 2021.

Ancora una volta, come da articolo 12 del decreto Sostegni di marzo, il reddito di emergenza va da un minimo di 400 euro a un massimo di 800 euro, 840 se presente un disabile. La quota è incrementata di un dodicesimo del canone di locazione annuale per le famiglie in affitto.

I requisiti sono gli stessi, per i nuclei familiari, previsti dal decreto Sostegni e nel dettaglio:

  • residenza in Italia;
  • patrimonio mobiliare inferiore a 10.000 euro riferito all’anno 2020. Questa soglia è aumentata di ulteriori 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare diverso dal richiedente, fino a un massimo comunque di 20.000 euro. Il predetto massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;
  • ISEE non superiore a 15.000 euro.

Cambia tuttavia un requisito per il reddito di emergenza del decreto Sostegni bis perché il reddito familiare sarà quello relativo al mese di marzo 2021.

Il decreto Sostegni in bozza specifica che il reddito di emergenza viene riconosciuto anche ai soggetti che hanno terminato la Naspi tra il 1° marzo 2021 e il 30 aprile 2021 (anche in questo caso cambiano i requisiti del REM).

La domanda per ottenere il reddito di emergenza dovrebbe essere inviata a INPS entro il 30 giugno 2021, ma sappiamo che questo termine potrebbe essere modificato con il testo ufficiale.

Reddito di emergenza: due mensilità a chi è scaduta la Naspi

Anche i requisiti per ottenere le due nuove mensilità del reddito di emergenza per i soggetti cui è scaduta la Naspi sono gli stessi del decreto Sostegni eccezion fatta per il periodo da considerare per la scadenza dell’indennità di disoccupazione, anche DIS-COLL, e che è quello che intercorre tra il 1° marzo e il 30 aprile 2021. Nel decreto Sostegni di marzo si parlava di Naspi o DIS-COLL scadute tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021.

Gli ex percettori di Naspi per avere le due mensilità del decreto Sostegni bis in bozza dovranno avere un ISEE in corso di validità ordinario o corrente non superiore a 30.000 euro.

La quota di REM riconosciuta non sarà superiore ai 400 euro per ciascuna mensilità.

Si tratta al momento di prime anticipazioni di un decreto ancora in bozza che di fatto è incompleta. Per i dettagli sul reddito di emergenza del decreto Sostegni bis occorre attendere il testo ufficiale.

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