Reddito di cittadinanza stranieri sbloccato: requisiti e come fare richiesta

Il reddito di cittadinanza sarà sbloccato anche per gli stranieri che ne hanno fatto richiesta grazie a un decreto che li esenta dal presentare la documentazione del proprio Paese di origine. Vediamo i requisiti e come fare domanda.

Reddito di cittadinanza stranieri sbloccato: requisiti e come fare richiesta

Il reddito di cittadinanza sarà sbloccato per i cittadini stranieri che ne hanno fatto richiesta. A nove mesi dall’invio delle prime domande all’INPS per ottenere il sussidio finalmente anche per i cittadini stranieri presenti in Italia e che ne abbiano i requisiti, il pagamento del reddito di cittadinanza potrebbe essere sbloccato a breve grazie a un decreto attuativo del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il ministero degli Affari Esteri e delle Cooperazione Internazionale. Lo stesso vale per la pensione di cittadinanza 2019.

Il decreto elenca i Paesi di provenienza per i quali è necessario produrre documentazione relativa al patrimonio immobiliare. La svolta del decreto però sta nel fatto che sancisce, quindi per esclusione, i Paesi per i quali non bisogna produrre documentazione relativa alla situazione patrimoniale, reddituale e familiare per difficoltà di reperibilità della stessa.

Il problema fondamentale del blocco del reddito di cittadinanza per alcuni cittadini stranieri risiedeva proprio nell’impossibilità di allegare una parte della documentazione relativa al Paese di origine in fase di domanda per ottenere il reddito di cittadinanza.

Il decreto ora li esenta dall’onere, ma essendo questi Paesi troppo numerosi sono stati indicati quelli che devono invece presentare i documenti.

Il reddito di cittadinanza spetterebbe a 1.248 milioni di nuclei familiari, di cui circa 241 mila sono composti da stranieri (quindi circa il 20% del totale). Nel dettaglio, come si legge nella relazione tecnica della Ragioneria di Stato, la spesa per il reddito di di cittadinanza agli stranieri - su un totale di 7,5 miliardi di euro - è di 1,486 miliardi.

Vediamo intanto quali sono i Paesi degli stranieri che devono presentare la documentazione per il reddito di cittadinanza, i requisiti e come fare richiesta.

Reddito di cittadinanza stranieri: chi non deve presentare i documenti del Paese di origine

Il reddito di cittadinanza verrà sbloccato anche per i cittadini stranieri che non sono più tenuti a presentare i documenti relativi alla situazione patrimoniale, reddituale e familiare perché oggettivamente impossibilitati a produrla.

I Paesi sono 196 di conseguenza, per comodità, nel decreto attuativo che sancisce lo sblocco delle domande sono elencati i Paesi per i quali i cittadini devono presentare la documentazione necessaria a ottenere il reddito di cittadinanza. I Paesi per i quali è necessario produrre la documentazione sono:

  • Regno del Bhutan;
  • Repubblica di Corea;
  • Repubblica di Figi;
  • Giappone;
  • Regione amministrativa speciale di Hong Kong della Repubblica popolare cinese;
  • Islanda;
  • Repubblica del Kosovo;
  • Repubblica del Kirghizistan;
  • Stato del Kuwait;
  • Malaysia;
  • Nuova Zelanda;
  • Qatar;
  • Repubblica del Ruanda;
  • Repubblica di San Marino;
  • Santa Lucia;
  • Repubblica di Singapore;
  • Confederazione svizzera Taiwan;
  • Regno di Tonga.

I cittadini stranieri dei Paesi non esentati dell’elenco, come si legge nel decreto, sono tenuti a produrre solo la documentazione relativa al patrimonio immobiliare

«rilasciata dalla competente autorità dello Stato o territorio estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dalla autorità consolare italiana, limitatamente all’attestazione del valore del patrimonio immobiliare posseduto all’estero dichiarato a fini ISEE».

Come si legge dal decreto i ministeri, per questi Paesi, possono fare riferimento al rapporto Doing Business della Banca Mondiale. È proprio in base a questo rapporto infatti, che è stata stilata la lista inserita nel decreto.

A breve le nuove disposizioni dovrebbero determinare l’erogazione del reddito di cittadinanza per quei cittadini che ne avevano diritto, ma che si sono visti bloccare la domanda per mancanza della documentazione necessaria.

Il reddito di cittadinanza, quindi, spetta anche agli stranieri purché siano in possesso di determinati requisiti che andremo ad approfondire in questo articolo dedicato.

Nel decreto che introduce il reddito di cittadinanza e ne disciplina il funzionamento, infatti, ci sono diversi punti in cui si parla dei requisiti per gli stranieri residenti in Italia; vediamo quali sono e cosa succede per quei nuclei familiari dove non tutti i componenti sono in regola con il permesso di soggiorno alla luce delle disposizioni appena emanate.

Decreto per la certificazione ulteriore ai fini dell’accoglimento della richiesta del Reddito e della Pensione di cittadinanza
Decreto attuativo per la certificazione ulteriore ai fini dell’accoglimento della richiesta del Reddito e della Pensione di cittadinanza per cittadini stranieri.

Reddito di cittadinanza agli stranieri: i requisiti e come fare richiesta

Nell’articolo 2 (“beneficiari”) del decreto che introduce il reddito di cittadinanza (o anche detto RdC) viene chiaramente stabilito che il componente richiedente del beneficio deve essere:

  • in possesso della cittadinanza italiana o in alternativa di Paesi facenti parte dell’Unione europea, ovvero “suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente”. Se straniero appartenente ad un Paese terzo extra UE, invece, questo deve essere titolare del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Queste sono le uniche due condizioni che lo straniero deve soddisfare per fare richiesta del reddito di cittadinanza, oltre naturalmente gli altri requisiti che valgono per tutti i potenziali beneficiari. Questi quindi devono appartenere ad un nucleo familiare con ISEE inferiore ai 9.360€, con un patrimonio mobiliare non superiore ai 6.000€ (elevabile fino a 20.000 in determinate condizioni) e un patrimonio immobiliare (casa di abitazione esclusa) inferiore ai 30.000€.

Il reddito familiare, inoltre, deve essere inferiore ai 6.000€ per la persona sola, con maggiorazioni in base ad età e numero dei componenti del nucleo familiare (qui una guida per calcolare la soglia del reddito familiare da non superare).

Quindi uno straniero, originario di uno Stato non appartenente all’UE, ha diritto reddito di cittadinanza solo quando:

  • è in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • in alternativa, se è familiare di un cittadino italiano o di un Paese UE e se in possesso del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente.

Oltre a questi due requisiti, bisogna anche essere residenti in Italia da almeno 10 anni (ma questo vale anche per chi ha la cittadinanza italiana); inoltre, negli ultimi 2 anni - dal momento della richiesta - bisogna aver soggiornato in maniera continuativa nel nostro Paese.

Per fare richiesta del reddito di cittadinanza il procedimento che devono seguire i cittadini stranieri è il medesimo dei cittadini italiani, ma alla luce delle nuove disposizioni non sarà più obbligato a presentare la documentazione relativa al Paese d’origine.

Rimandiamo alla guida su come fare la domanda per il reddito di cittadinanza di Money.it.

Cosa succede per i nuclei familiari dove ci sono stranieri e italiani?

Può succedere però che in un nucleo familiare ci siano componenti che soddisfano i suddetti requisiti e altri no. Pensiamo ad esempio ad una famiglia composta da due stranieri - padre e madre - e da due figli maggiorenni di 20 e 22 anni entrambi nati in Italia. Tuttavia, nonostante il trasferimento in Italia sia avvenuto oltre 25 anni fa, né padre né madre sono in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo a differenza dei figli che invece al compimento del 18° anno sono riusciti ad ottenere la cittadinanza italiana.

Ricordiamo, infatti, che tra le forme di acquisizione della cittadinanza italiana c’è anche quella riservata ai soggetti nati nel territorio italiano e ivi residenti legalmente e ininterrottamente fino al compimento dei 18 anni. In tal caso l’acquisizione della cittadinanza non è automatica ma va richiesta dal beneficiario.

Ebbene, prendendo come esempio questo nucleo familiare ne risulta che:

  • padre e madre non possono fare la richiesta per il reddito di cittadinanza;
  • entrambi i figli possono fare richiesta per il reddito di cittadinanza.

Bisogna vedere, però, se questi soddisfano o meno i requisiti economici previsti; in questo caso però, è bene sottolineare, si prende in considerazione l’intero nucleo familiare comprensivo dei genitori. Ai fini ISEE e calcolo reddito familiare, infatti, non ci sono norme che prevedono l’esclusione dei familiari stranieri, quindi le regole per capire quali sono i componenti del nucleo familiare sono le solite.

Quindi, i due giovani hanno diritto al reddito di cittadinanza solo se l’ISEE del nucleo familiare di appartenenza è inferiore ai 9.360,00€ e se il reddito familiare - comprensivo dei redditi percepiti da padre e madre - è al di sotto della soglia prevista.

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2 commenti

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Tikvah • 6 marzo

Dove sta scritto che non viene elargito ai bisognosi italiani? qui parla solo di stranieri. Bisogna andare a vedere cosa spetta agli italiani. Io per esempio sono proprietaria di un appartamento, non ho un lavoro, non possiedo automobili (sono invalida al 70%, ma non so se l’invalidità sia presa in considerazione o meno). Il mio ISEE è di poco superiore agli 8000€ e mi spetta di diritto. Almeno allo stato attuale. Poi magari ci saranno altre variazioni. La quota è diversa se si possiede un appartanto o no. Se hai mutuo o affitto ti aiutano un po’ a pagarlo. Hai 100€ da prelevare al postamat (al bancomat ci sono le commissioni), il resto lo puoi spendere al supermercato o in farmacia con la carta delle poste. Non mi è ben chiaro se ci sono supermercati convenzionati e se faranno uno scontrino a parte per acquisti di alimentari oppure no. Idem per la farmacie, bisogna capire se ci saranno farmacie convenzionate. Poi comunque daranno istruzioni più precise. Da oggi si possono consegnare i documenti alle poste, ma non partono perché finora il governo non ha raggiunto un accordo. Io preferisco aspettare ancora un po’, Comunque se spetta a me, non vedo perché non dovrebbe spettare ai terremotati. Per loro non dovrebbe esserci neanche bisogno di fare l’ISEE.

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eleonora4198 • 29 gennaio

allora visto che il reddito di cittadinanza non viene elargito ai bisognosi italiani , ai terremotati ma dato a bau bau e grufolanti vari , chiedo il reddito in quanto cittadina italiana invalida all’80 per cento . ne ho diritto visto che non grufoloe non faccio bau bau . eleonra ferrari

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