Recovery Plan: il Governo punta sulla mobilità sostenibile, pronti 7,2 miliardi

Pierandrea Ferrari

12 Gennaio 2021 - 19:00

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La bozza del Recovery Plan attualmente al vaglio del Governo prevede finanziamenti da 7,2 miliardi per rafforzare la mobilità sostenibile in Italia: i dettagli.

Recovery Plan: il Governo punta sulla mobilità sostenibile, pronti 7,2 miliardi

È di 7,2 miliardi di euro il volume delle misure che il Governo ha inserito nella bozza del Recovery Plan per rafforzare la mobilità sostenibile nel territorio nazionale.

L’intervento, che nel piano governativo è stato inquadrato nel più ampio contesto della “rivoluzione verde”, sarà accompagnato anche da misure tese a promuovere la produzione e la distribuzione dell’idrogeno e ad incrementare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, nel tentativo di conformare il sistema Italia ai target ambientali fissati da Bruxelles: i dettagli.

Nel Recovery Plan 7,2 miliardi per la mobilità sostenibile

Dei 18,2 miliardi di euro che il Governo ha sin qui stanziato per favorire la transizione energetica in Italia, poco meno della metà – circa 7,2 miliardi – saranno destinati alla mobilità sostenibile: tra i progetti, il Piano nazionale ciclovie, che porterà alla realizzazione e alla manutenzione delle reti ciclabili e dei percorsi ciclopedonali.

Previsti, inoltre, degli interventi integrati - legati alla sharing mobility, agli scuola bus e alle stesse piste ciclabili – in oltre quaranta Comuni da almeno 40.000 abitanti, con la finalità di decongestionare le aree urbane che presentano un elevato tasso di inquinamento dell’aria.

In merito al trasporto pubblico, invece, la bozza del Recovery Plan prevede il rinnovo della flotta di autobus a basso impatto ambientale – con apposite infrastrutture di ricarica – in conformità con il precedente Piano strategico nazionale per la mobilità sostenibile: nello specifico, saranno acquistati entro il 2026 5.139 bus ad emissioni ridotte e circa 2.051 veicoli elettrici.

Previsto anche l’acquisto di nuovi treni regionali ad impatto zero: di questi, circa 59 saranno a propulsione elettrica mentre altri 21 ad idrogeno. Sulla stessa linea il trasporto marittimo, con il Governo che intende completare l’acquisto di 12 traghetti e altre 10 unità navali ad alta velocità che saranno alimentati a GNL, elettricità o idrogeno.

A livello infrastrutturale, invece, i fondi europei serviranno a realizzare 195 km di rete attrezzata per il trasporto rapido di massa: gli interventi, che saranno individuati tramite una manifestazione di interesse nei primi mesi del 2021, coinvolgeranno Genova, Bergamo, Rimini, Firenze, Palermo e Roma.

Il Governo stanzia 8,6 miliardi per l’energia rinnovabile

È di 8,6 miliardi di euro, invece, l’impegno del Governo nel campo dell’energia rinnovabile: nel Recovery Plan sono stati stanziati dei nuovi contributi per sostenere lo sviluppo di progetti fotovoltaici ed eolici, ma è previsto anche un maggior supporto alla filiera che produce tecnologie per la generazione elettrica da fonte rinnovabile.

Tra gli interventi, inoltre, il potenziamento e la digitalizzazione delle infrastrutture di rete elettrica – che secondo le stime del Governo porterà ad aumentare la quota rinnovabile nel mix energetico italiano e ad un incremento della capacità di stoccaggio – e il finanziamento dei progetti che sono stati inviati dai Comuni all’ANCI.

L’accento, poi, è stato posto anche sulla necessità di promuovere ulteriormente la produzione e la distribuzione dell’idrogeno verde: alcuni test, nel quadro della Strategia Idrogeno, verranno effettuati in aree industriali dismesse, nel tentativo di dar vita ad una nuova filiera italiana.

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