Real brasiliano rischia il tracollo tra crisi economica e politica

Nicola D’Antuono

2 Settembre 2015 - 18:16

Il Brasile continua a soffrire la crisi economica e politica: il real è ai minimi da fine 2002 e non accenna a fermare il suo crollo

Real brasiliano rischia il tracollo tra crisi economica e politica

Tempi duri per il Brasile, fino a qualche anno fa accreditato come una delle potenze emergenti sul panorama economico mondiale. Il paese sudamericano, settima forza economica del globo, deve fare i conti con una pericolosa recessione (già certificata dall’andamento degli ultimi mesi) e con lo spauracchio dell’inflazione, che a luglio era salita addirittura sopra il 15%. A questo fosco quadro macro si aggiunge la crisi politica, tra richieste di impeachment per la presidente Dilma Rousseff e scandali di corruzione. Il rating sovrano del paese è a rischio: ciò significa che rischia il downgrade al livello “junk” (spazzatura). Sul fronte valutario il real brasiliano è in caduta libera ormai da almeno un anno.

Oggi il tasso di cambio USD/BRL ha aggiornato i massimi da fine 2002 a 3,75, in attesa della decisione sui tassi di interesse da parte del Banco do Brasil. L’istituto monetario di Brasilia dovrebbe confermare il Selic Rate al 14,25%, che al momento è il tasso di interesse centrale più alto al mondo tra tutti i paesi sviluppati ed emergenti. Gli analisti finanziari non escludono, però, una nuova stretta da qui a fine anno, considerando che l’impatto sull’economia dovrebbe essere marginale. Sul fronte delle finanze pubbliche pesa la frenata cinese e la forte discesa dei prezzi delle commodity, mentre serviranno quasi certamente nuovi tagli alla spesa per alleggerire il deficit.

Sul forex il cambio dollaro/real sembra destinato a rafforzare ulteriormente il già solido bullish trend di medio-lungo periodo. Negli ultimi dodici mesi la valuta brasiliana è arrivata a perdere quasi il 70% del proprio valore nei confronti del biglietto verde. Il deprezzamento diventa clamoroso se si considerano gli ultimi quattro anni: in questo arco di tempo la moneta sudamericana è arrivata a cedere quasi il 135% del proprio valore contro il dollaro statunitense. La caduta del real non dovrebbe accennare a fermarsi da qui a fine anno: il cambio USD/BRL sembra proiettato almeno verso la soglia psicologica di 4, anche se la salita potrebbe raggiungere quota 4,5.

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