Quanto guadagna Ralf Rangnick? Stipendio e contratto del possibile nuovo mister del Milan

13 luglio 2020 - 15:55 |

Ralf Rangnick è sempre più vicino al Milan: lo stipendio e il contratto di quello che a breve potrebbe essere il nuovo allenatore e direttore tecnico dei rossoneri.

Quanto guadagna Ralf Rangnick? Stipendio e contratto del possibile nuovo mister del Milan

Manca solo l’ufficialità, ma al termine di questo agognato campionato il matrimonio tra Ralf Rangnick e il Milan si farà. La scelta del fondo Elliot e dell’amministratore delegato Ivan Gazidis ormai è stata fatta, anche se non mancano ancora i nodi da sciogliere.

L’interrogativo maggiore riguarda il ruolo che ricoprirà in rossonero questa sorta di guru del calcio tedesco: di certo sarà il nuovo direttore tecnico del Diavolo, con buona pace per Paolo Maldini che di fatto non ha nascosto tutta la sua delusione, mentre è ancora da capire se sarà pure l’allenatore.

Fino a poche settimane fa non c’erano dubbi sul doppio incarico di Rangnick al Milan, ma i recenti ottimi risultati di Stefano Pioli potrebbero portare l’attuale responsabile dello sport e dello sviluppo calcistico del gruppo Red Bull a rimandare il suo approdo in panca di un anno, ricoprendo inizialmente soltanto il ruolo di direttore tecnico.

Per il resto tra il Milan e Ralf Rangnick sembrerebbe già esserci l’accordo su tutto, dallo stipendio alla durata del contratto, con il tedesco pronto a rivoluzionare la squadra nella speranza di riportare i meneghini ai fasti di un tempo.

Rangnick e il Milan: stipendio e contratto

Da quando il suo nome è stato accostato al Milan, fiumi di parole sono stati versati per descrivere chi è Ralf Rangnick. Non si tratta infatti di un personaggio comune, ma uno che in patria è soprannominato non a caso il Professore.

La sua filosofia si basa su tre pilastri: la difesa a quattro, il pressing forsennato e avere una squadra solitamente formata da under 24. I primi due punti richiamano alla memoria l’Arrigo Sacchi che portò il Milan sul tetto del mondo, mentre il terzo dovrebbe far felice la società.

Se da allenatore i suoi risultati migliori sul campo sono arrivati con lo Schalke 04, dove ha vinto una Coppa e una Supercoppa di Germania arrivando anche fino alla semifinale di Champions, da dirigente ha scoperto tanti talenti rimpinguando le casse societarie.

Durante la sua esperienza all’Hoffenheim ha preso per 4 milioni Roberto Firmino, mentre l’anno successivo fece arrivare al Salisburgo Sadio Mané per la stessa cifra, due attaccanti che adesso stanno facendo le fortune del suo allievo Jurgen Klopp al Liverpool.

Al Lipsia invece ha scovato Naby Keita in casa dell’Istres sborsando 1,5 milioni, vendendolo poi sempre ai Reds a 65 milioni, mentre l’ultima plusvalenza notevole è quella di Timo Werner, preso per 10 milioni dallo Stoccarda e ora ceduto al Chelsea per 50 milioni.

Attualmente Rangnick è sotto libro paga della Red Bull, essendo il responsabile dello sport e dello sviluppo calcistico del gruppo delle squadre facenti capo al colosso austriaco. Per questo incarico, è il dirigente della Bundesliga più pagato con uno stipendio da 4 milioni annui.

Per il suo passaggio al Milan si parla di un contratto triennale con uno stipendio da 5 milioni a stagione, con il tedesco che dovrebbe portare con sé a Milanello anche il suo fidato staff formato da otto persone.

Resta da capire adesso se la prossima stagione lui sarà solo il direttore tecnico dei rossoneri o anche l’allenatore, considerando che in questo momento il Diavolo ha già due mister sotto contratto: Stefano Pioli e Marco Giampaolo, che percepiscono rispettivamente uno stipendio annuo di 1,5 e 2 milioni.

Il destino di Pioli appare di conseguenza legato a quello di Rangnick, anche se non è da escludere una possibile iniziale convivenza dei due che, in fondo, non hanno due filosofie calcistiche così diverse.

Argomenti:

Stipendio Milan Calcio

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