Quota 96, pensione più lontana? I dubbi del Servizio Bilancio di Montecitorio: le ultime novità

Quota 96, è la volta buona per la loro pensione? I dubbi, in merito, sono più d’uno: se la volontà, da parte della politica nostrana, di porre fine una volta per tutte alla questione sembra essere ormai accertata, i conti da parte del Servizio Bilancio di Montecitorio lanciano l’allarme sulle necessarie coperture economiche.

Quota 96, è la volta buona per la loro pensione? Fino a pochi giorni fa erano tutti sicuri di sì, e le manifestazioni di comprensibile gioia mista a sollievo non sono mancate sui vari social network. Eppure, oggi a lanciare l’allarme sul possibile naufragio della norma in favore dei 4 mila docenti che reclamano l’uscita dal lavoro con requisiti pre Monti-Fornero è l’autorevole quotidiano economico finanziario “Il Sole 24 ore”.

I dubbi sulle coperture economiche

Il nodo centrale della questione, ancora una volta, è quello delle necessarie coperture economiche. Non una novità, da questo punto di vista, ma forse un aspetto eccessivamente trascurato : il dossier del Servizio Bilancio di Montecitorio, dal canto suo, è stato implacabile, non solo per il ripristino della cosiddetta Quota 96, ma anche per la cancellazione dei disincentivi alle pensioni di anzianità. Nello specifico, il documento sottolinea come la soluzione proposta per gli insegnanti ricalchi pressoché integralmente quanto già previsto in un testo concordato nei mesi scorsi alla Camera, e successivamente bocciato dalla Ragioneria Generale dello Stato (organo a suprema tutela dei conti pubblici). Ma qual è il vero ostacolo? A leggere quanto scritto dai tecnici parlamentari, il problema sta tutto nella platea degli interessati: secondo loro, il limite massimo di 4 mila unità pensionabili è “difficilmente applicabile”, nonché ampiamente inferiore alla platea dei potenziali beneficiari.

Quanti sono i Quota 96?

Non è la prima volta, in effetti, che qualcuno solleva dubbi sull’effettivo numero degli esodati scolastici. La stessa Inps, in precedenza, aveva parlato di 9 mila soggetti, cifra tuttavia mai confermata dal Ministero dell’Istruzione. Ovviamente, di fronte a una platea più ampia andrebbero riviste al rialzo anche le necessarie coperture economiche; un fattore che sicuramente ha influito sul parere dei tecnici di Montecitorio.

Quali le prossime mosse?

In ogni caso, oggi alla Camera dei Deputati si gioca una partita davvero fondamentale. La volontà del Governo è evidentemente quella di spedire il provvedimento blindato a Palazzo Madama, in modo da avere il definitivo via libera entro il 24 agosto; tuttavia, l’esame in Aula non riprenderà prima delle 19 di stasera e non si sa ancora ufficialmente se l’esecutivo porrà la fiducia (ma si pensa lo farà tra stasera e domani mattina).

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