Quanto guadagna un amministratore di condominio?

Ogni condominio ha la necessità di essere gestito e organizzato in tutti i suoi aspetti da un amministratore preposto al ruolo; ma quanto guadagna il professionista che si assume questa responsabilità?

Quanto guadagna un amministratore di condominio?

Il ruolo dell’amministratore di condominio è carico di responsabilità e fondamentale per la tranquilla convivenza tra persone sconosciute che condividono molti spazi e decisioni; ma quanto guadagna chi decide di addossarsi il carico di questa incombenza?

I guadagni sono molto vari ma prima di tutto va chiarito che gestire un condominio è tutt’altro che semplice e non tutti sono in grado di affrontare questo lavoro nel modo giusto riuscendo a ragionare con fermezza ed empatia.

I problemi e le questioni da dirimere possono essere le più disparate ed è importante che ci sia qualcuno capace di mediare e gestire con manovre risolute e una certa conoscenza professionale e tecnica.

Guadagno

Fino a qualche anno fa chiunque poteva decidere di intraprendere questo tipo di carriera e assumere questo ruolo; oggi quello dell’amministratore di condominio è un lavoro a tempo pieno da svolgere con impegno totale. Per assumersi questa responsabilità c’è bisogno di sviluppare determinate competenze attraverso la pratica e lo studio.

Lo stipendio di un amministratore di condominio è molto variabile e dipende dal numero di immobili all’interno dello stabile: in media una persona comune che semplicemente amministra il condominio in cui vive può guadagnare dai 100 ai 220 euro al mese.

Ma se parliamo di un professionista del mestiere che svolge solo quest’attività e che amministra quindi diversi condomini (fino a circa 20 totali) raggiunge solitamente i 4.000 euro di stipendio al mese.

Mansioni

Le capacità indispensabili che servono per svolgere al meglio questo mestiere sono sicuramente una sviluppata competenza nel problem solving e capacità comunicativa spiccata. Ma al di là di queste caratteristiche individuali è fondamentale che l’amministratore abbia un’ottima conoscenza delle norme giuridiche, amministrative, tecniche e fiscali utili alla gestione di un condominio.

Questo perché questo professionista ha il dovere di occuparsi della gestione delle parti comuni dello stabile a di rappresentare i condomini. Di seguito elenchiamo le principali mansioni a suo carico:

  • regolare il godimento e l’uso delle parti comuni dello stabile;
  • redigere, modificare e far rispettare il regolamento di condominio;
  • riscuotere le quote condominiali per il finanziamento di attività di ordinaria e straordinaria manutenzione;
  • applicare le deliberazioni dell’assemblea di condominio;
  • presentare un rendiconto della sua gestione alla fine di ogni anno.

Per intraprendere questa carriera non esiste ancora un percorso preciso ma le associazioni di categoria hanno iniziato a organizzare corsi di formazione utili a chi voglia iniziare questo iter. Per maggiori informazioni su come diventare amministratore di condominio rimandiamo alla lettura del nostro articolo sul tema.

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