Quanto guadagna Boris Johnson: lo stipendio del primo ministro inglese

Giovanni Capuozzo

10 Dicembre 2021 - 20:58

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Ormai siamo abituati a sentir parlare di Boris Johnson, specialmente dopo l’ultimo scandalo che lo riguarda. Analizziamo però quanto guadagna il primo ministro inglese.

Quanto guadagna Boris Johnson: lo stipendio del primo ministro inglese

Spesso dal Regno Unito ci arrivano numerose notizie sul primo ministro inglese Boris Johnson. Notizie che spaziano molto, dalle scelte politiche a volte discutibili fino ad arrivare agli scandali, e negli ultimi tempi il premier inglese ci ha regalato diversi spunti su questo argomento.

In questo articolo andremo ad analizzare quanto guadagna Boris Johnson soprattutto a seguito del netto taglio che ha subito il suo salario, ma anche dopo l’ultimo scandalo che ha visto coinvolto lui e il suo staff.

Questo perché, per una figura politica così importante, trovarsi spesso al centro di situazioni discutibili può avere una doppia valenza, come andremo a vedere.

Boris Johnson: l’ultimo degli scandali

È solo di qualche giorno fa la notizia della diffusione di un video che immortalava alcuni componenti dello staff di Johnson presi a festeggiare nel pieno delle restrizioni. Il filmato è stato registrato durante quella che sembra una vera e propria festa svoltasi in Downing Street nel dicembre dello scorso anno, mentre tutta l’Inghilterra, e non solo, era in lockdown.

Un video che ha portato con sé già diverse conseguenze nonostante, come ha fatto sapere lo stesso primo ministro inglese, siano ancora in corso gli accertamenti su ciò che è veramente accaduto quella sera di un anno fa.

Johnson ha da subito chiesto scusa per l’accaduto, aggettivando il tutto come «indifendibile», ma per ora da parte sua non c’è alcun riferimento a una festa. Preferisce infatti definirlo un semplice incontro in cui sono state rispettate tutte le norme anti Covid.

In ultima istanza, a riguardo il primo ministro è stato anche accusato - da parte del leader dell’opposizione Sir Keir Stramer - di non avere l’autorità morale per guidare il paese, soprattutto perché Johnson aveva sempre negato che fosse mai stato organizzato qualcosa in Downing Street.

Boris Johnson: il nuovo stipendio

Ad aggiungersi alle critiche, già arrivate a valanga, dovute al presunto festino, ci sarebbero anche dei, se così si possono definire, problemi economici per il premier britannico.

Si parla infatti di una forte riduzione del salario per Johnson che, secondo il Mail, sarebbe passato dalle precedenti 350.000 sterline l’anno alle attuali 150.000 (poco più di 175.000€ l’anno). Un taglio netto, senza dubbio, che però non lascerà il premier sul ciglio di una strada anche se lo stesso Johnson ha detto di “non poter più pagare la tata per Wilfred”, il sesto dei sette figli del premier.

Questo grande salto all’indietro è stato causato dal fatto che la sua rubrica all’interno del Daily Telegraph è stata rimossa (solo quella fruttava più di 200.000 sterline) e anche dal taglio di tutte le conferenze a cui partecipava come ospite, le quali gli valevano circa 150.000 sterline.

Le persone vicine a BoJo dicono che la questione finanziaria gli abbia causato una tale preoccupazione da fargli perdere l’esuberanza che da sempre lo ha contraddistinto. Tutto questo, ovviamente, è amplificato da tutti gli altri problemi che interessano il primo ministro, come quello citato in precedenza, le trattative con l’Europa per la Brexit, i casi di Covid in aumento e molto altro.

Boris Johnson: tutto questo fa bene al premier?

In un certo senso la risposta a questa domanda è sì, ma analizziamo bene il tutto.

Sicuramente i suoi comportamenti spesso sopra le righe, le dichiarazioni discutibili, gli scandali in cui si ritrova, da un lato gli causano l’inimicizia di molti elettori e accentuano quella dell’opposizione, come abbiamo visto con Stramer.

Dall’altro lato però è come se in un certo senso tutti questi elementi, ormai caratterizzanti, abbassassero il premier a una forma più popolare, mettendo in risalto come anche uno dei maggiori esponenti della classe politica possa incappare in problemi e non sappia propriamente uscirne bene. È come se alcuni di questi eventi avvicinassero Johnson al popolo, rafforzando in questa maniera il rapporto che c’è già tra chi è schierato con lui e il premier stesso.

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