Quanto costano le analisi del sangue?

Quanto costano le analisi del sangue: non esiste un listino prezzi univoco. Vediamo quali elementi ne condizionano i costi

Quanto costano le analisi del sangue?

Tenere sotto controllo il livello di salute generale del nostro organismo è molto importante. L’attività fisica, un alimentazione sana ed equilibrata e una buona cura di sé sono tutte pratiche ottime per perseguire questo scopo. Il nostro corpo offre numerosi campanelli di allarme quando qualcosa non va, tuttavia, alcuni disturbi si rivelano essere a volte impercettibili e, in questi casi, non è possibile determinare un problema a meno che non si compia un’indagine più approfondita.

Un’arma molto efficace in questo senso è rappresentata dalle analisi del sangue, un semplice esame di routine che permette di accertarsi del proprio stato di salute nonché un arma vincente per monitorare alcuni parametri che possono rivelarsi importanti segnali da non trascurare.

Analisi del sangue: quando farle


Se non ci sono condizioni cliniche particolari, le analisi del sangue andrebbero effettuate con cadenza regolare almeno una volta all’anno. Tale frequenza può essere aumentate se il medico lo ritiene opportuno. Gli esami del sangue possono essere svolti sia presso strutture private che pubbliche, quindi previo pagamento di un ticket. Questa prima scelta, ovvero la struttura presso la quale si decide di effettuare le analisi, è una delle variabili che influenza il costo finale delle analisi. Non esiste infatti un listino prezzi univoco che ci permetta di stilare con esattezza quale sia il costo delle analisi del sangue che, come nel caso di molti altri esami clinici, visite mediche, operazioni e interventi, è influenzato da diversi fattori.

Quanto costano le analisi del sangue

Per prima cosa, il costo varia in base agli esami che il medico prescrive nella ricetta. Più esami il laboratorio dovrà effettuare più alto sarà il costo finale, inoltre non è solamente il numero di esami prescritti che determina la spesa ma anche la tipologia di questi esami.

Un controllo di routine infatti sarà sicuramente più economico di una serie di esami specifici. In generale, le analisi del sangue devono essere prescritte dal medico, tuttavia, come anticipato, ci sono diverse possibilità per effettuare il prelievo. La via più utilizzata è quella di rivolgersi al Sistema Sanitario Nazionale, un’altra opzione è quella di affidarsi ad un laboratorio di analisi convenzionato mentre la terza possibilità è quella di effettuare le proprie analisi del sangue presso un laboratorio privato.

Anche se in quest’ultimo caso non è tassativamente richiesta la ricetta medica, il fai da te in fatto di salute non è mai sconsigliato. Prima di passare ai costi veri e proprio, è il caso di ricordare che, qualora si opti per una struttura pubblica, le cifre possono variare anche da Regione a Regione. Inoltre, il Sistema Sanitario Nazionale, per alcune tipologie di esame, prevede una serie di esenzioni dal pagamento del ticket a beneficio di alcune categorie di persone. In queste categorie rientrano determinate fasce di età che includono i pazienti sotto i sei e sopra i sessantacinque anni, i pazienti con malattie croniche o rare, donne in gravidanza a partire dalla settima settimana, persone con invalidità riconosciuta, pazienti oncologici con patologie neoplastiche maligne o in attesa di trapianto d’organi. Nel caso in cui non si faccia parte di nessuna di queste categorie, altra discriminante è la fascia di reddito nella quale si rientra.

Analisi del sangue: il tetto di spesa

A questo punto, possiamo arrivare al nocciolo della questione e dare una stima di quanto le analisi del sangue vadano ad influire sulle nostre tasche. Nonostante alle volte i tempi di attesa possono essere alquanto lunghi, scegliere di affidarsi alle strutture pubbliche è spesso la via più economica. Per procedere per questa via è necessaria l’impegnativa fornita dal medico di base, oppure dallo specialista e in ogni ricetta possono essere prescritti fino a otto esami. Per le prestazioni specialistiche e ambulatoriali a livello nazionale è previsto il pagamento di un ticket come compartecipazione alla spesa sanitaria.

L’importo del ticket, come anticipato, varia a seconda della prestazione. A tale proposito, la legge ha introdotto un tetto massimo a questa spesa, che non deve superare i 36,15 euro per ricetta. Si tratta di una cifra che le Regioni possono abbassare o alzare e nonostante molte non lo abbiano variato, altre lo hanno alzato fino a 46,15 euro. In generale, per un check up completo, che includa tutti gli esami di base il costo complessivo si aggira intorno ai 40 euro. Tra gli esami più richiesti c’è sicuramente l’emocromo, abbreviazione che indica l’esame emocromocitometrico e che in altre parole altro non è se non n esame di laboratorio completo del sangue. Normalmente il costo di questo esame si aggira intorno ai 5 euro.

Il prezzo sale con l’aggiunta di esami più specifici quali quello del ferro che ha un costo medio di di 1,70 euro, la ferricitina che si aggira sui 10 euro, così come la ricerca dei valori di FT3 ed FT4, importantissimi per verificare il corretto funzionamento della tiroide, comportano un costo medio di 9,50 euro.
Questo per quanto riguarda la sfera pubblica che, nella maggior parte dei casi risulta più economica nel caso in cui si tratti di analisi di base.

Qualora invece ci si rivolga ad una struttura privata, l’ideale per capire quanto sarà il costo delle analisi del sangue è di consultare il sito ufficiale della clinica prescelta, in modo da tale da consultare i prezzi esatti delle prestazioni offerte. Solitamente è infatti presente un vero e proprio listino prezzi.

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