Quanti vaccini Covid fatti in Italia: i dati delle regioni in tempo reale

Martino Grassi

8 Maggio 2021 - 17:15

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Quanti vaccini sono stati fatti fino ad ora in Italia? Ecco la tabella con i dati delle regioni in tempo reale.

Quanti vaccini Covid fatti in Italia: i dati delle regioni in tempo reale

Quanti vaccini sono stati fatti fino ad ora in Italia? A partire dal 27 dicembre è iniziata la vaccinazione di massa in tutto il Paese, seguendo il piano vaccini elaborato dal Governo. Al momento sono 23.162.051 le dosi somministrate (aggiornamento del 08/05/2021 alle ore 06:11), su un totale di 26.916.650 dosi ricevute, secondo quanto riportato dal sito del Governo nella sezione del Commissario all’emergenza e disponibile nel report del sito del dicastero. Al momento il vaccino è stato somministrato a:

  • Over 80* 6.541.491
  • Soggetti Fragili e Caregiver 4.129.289
  • Operatori Sanitari e Sociosanitari 3.308.630
  • Personale non sanitario impiegato in strutture sanitarie e in attività lavorativa a rischio 915.621
  • Ospiti Strutture Residenziali 669.683
  • Fascia 70 - 79* 3.611.479
  • Fascia 60 - 69* 1.848.461
  • Personale Scolastico 1.215.758
  • Comparto Difesa e Sicurezza 351.006
  • Altro 570.633

*non considerato in categorie prioritarie

In totale 7.065.634 persone hanno ricevuto anche la seconda dose.

Le prime dosi di vaccino sono arrivate lo scorso 27 dicembre, attualmente in Italia sono state consegnate 17.796.870 dosi del vaccino di Pfizer, 2.217.900 di Moderna, 6.565.080 di AstraZeneca e 336.800 di Johnson & Johnson. Ma qual è la situazione nelle varie regioni del Paese?

Quanti vaccini sono stati fatti in Italia: i dati Regione per Regione

A che punto sono le somministrazioni del vaccino in Italia e quante dosi sono state consegnate fino ad ora? Ecco la tabella con i dati Regione per Regione.

Regione Dosi Somministrate Dosi Consegnate %
Abruzzo 523.362 598.350 87,5
Basilicata 217.374 258.085 84,2
Calabria 644.197 807.950 79,7
Campania 2.061.321 2.383.725 86,5
Emilia-Romagna 1.853.053 2.108.110 87,9
Friuli-Venezia Giulia 477.121 571.635 83,5
Lazio 2.218.571 2.654.920 83,6
Liguria 696.244 763.700 91,2
Lombardia 3.998.640 4.483.010 89,2
Marche 629.682 703.980 89,4
Molise 131.228 149.895 87,5
P.A. Bolzano 215.754 261.545 82,5
P.A. Trento 210.894 239.980 87,9
Piemonte 1.751.290 2.046.940 85,6
Puglia 1.526.959 1.724.655 88,5
Sardegna 577.758 718.440 80,4
Sicilia 1.626.345 2.096.785 77,6
Toscana 1.427.132 1.693.220 84,3
Umbria 351.867 400.245 87,9
Valle d’Aosta 51.569 59.410 86,8
Veneto 1.971.690 2.192.070 89,9
Totale 23.162.051 26.916.650 86.1%

Al momento sono state vaccinate 13.103.413 donne e 10.058.638 uomini, mentre la fascia d’età più vaccinata è quella fra i 80 e i 89 anni.

Piano vaccini: la Fase 1

Il piano vaccini entra dunque nella Fase 1 ossia quella che prevede di somministrare il vaccino agli operatori sanitari e sociosanitari e a personale e ospiti delle residenze per anziani, per un totale di circa 2 milioni di italiani.

Con l’acquisizione di dosi aggiuntive da Pfizer e Moderna, annunciata da Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, la vaccinazione di massa potrebbe subire un’accelerata. Locatelli ha inoltre sottolineato che “al momento non c’è alcun segnale di allarme in merito ad un allungamento dei tempi per la campagna vaccinale anti-Covid in Italia”.

Vaccino Covid, la fase 2 in Italia

La fase 2 della campagna vaccinale coinvolgerà circa 4 milioni di italiani. In un primo momento il vaccino era destinato solamente agli operatori sanitari, unità di personale non sanitario e agli ospiti delle strutture residenziali, le persone maggiormente esposte al virus.

A partire dalla fine di gennaio la platea degli aventi diritto al vaccino si è ampliata, andando a coinvolgere anche le persone over 80. All’interno di questa fascia d’età infatti si registra il tasso di mortalità più alto, e per questo motivo si è deciso di garantire l’immunità agli anziani dando a loro la priorità rispetto agli insegnanti e alle forze dell’ordine.

Il piano vaccina è stato modificato ancora una volta con l’arrivo delle dosi del vaccino di AstraZeneca, indicate solamente per le persone under 65 sane. L’ultimo vaccino approvato dall’Unione europea ha fatto includere nel piano anche altre categorie di lavoratori, come gli insegnanti e le forze armate.

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