Quanti vaccini Covid fatti in Italia: i dati delle regioni in tempo reale

Martino Grassi

19 Aprile 2021 - 09:12

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Quanti vaccini sono stati fatti fino ad ora in Italia? Ecco la tabella con i dati delle regioni in tempo reale.

Quanti vaccini Covid fatti in Italia: i dati delle regioni in tempo reale

Quanti vaccini sono stati fatti fino ad ora in Italia? A partire dal 27 dicembre è iniziata la vaccinazione di massa in tutto il Paese, seguendo il piano vaccini elaborato dal Governo. Al momento sono 15.243.980 le dosi somministrate (aggiornamento del 19/04/2021 alle ore 06:05), su un totale di 17.323.080 dosi ricevute, secondo quanto riportato dal sito del Governo nella sezione del Commissario all’emergenza e disponibile nel report del sito del dicastero. Al momento il vaccino è stato somministrato a:

  • 3.210.629 operatori sanitari e sociosanitari;
  • 535.371 unità di personale non sanitario;
  • 612.680 ospiti di strutture residenziali;
  • 5.142.580 over 80;
  • 237.725 forze armate;
  • 1.134.544 personale scolastico;
  • 4.370.451 altro.

In totale 4.468.690 persone hanno ricevuto anche la seconda dose.

Le prime dosi di vaccino sono arrivate lo scorso 27 dicembre, attualmente in Italia sono state consegnate 11.845.080 dosi del vaccino di Pfizer, 1.320.400 di Moderna, 4.157.600 di AstraZeneca e 0 di Johnson & Johnson. Ma qual è la situazione nelle varie regioni del Paese?

Quanti vaccini sono stati fatti in Italia: i dati Regione per Regione

A che punto sono le somministrazioni del vaccino in Italia e quante dosi sono state consegnate fino ad ora? Ecco la tabella con i dati Regione per Regione.

Regione Dosi Somministrate Dosi Consegnate %
Abruzzo 337.039 392.770 85,8
Basilicata 131.391 163.705 80,3
Calabria 397.721 515.830 77,1
Campania 1.302.699 1.444.845 90,2
Emilia-Romagna 1.292.530 1.418.080 91,1
Friuli-Venezia Giulia 331.595 380.445 87,2
Lazio 1.502.789 1.700.910 88,4
Liguria 456.826 527.160 86,7
Lombardia 2.390.187 2.821.730 84,7
Marche 422.395 468.750 90,1
Molise 92.956 102.945 90,3
P.A. Bolzano 155.272 175.385 88,5
P.A. Trento 137.522 155.230 88,6
Piemonte 1.222.139 1.361.520 89,8
Puglia 982.589 1.071.275 91,7
Sardegna 387.749 450.710 86
Sicilia 1.117.805 1.333.435 83,8
Toscana 1.003.764 1.131.430 88,7
Umbria 236.932 256.465 92,4
Valle d’Aosta 34.284 38.620 88,8
Veneto 1.307.796 1.411.840 92,6
Totale 15.243.980 17.323.080 88.0%

Al momento sono state vaccinate 8.853.991 donne e 6.389.989 uomini, mentre la fascia d’età più vaccinata è quella fra i 80 e i 89 anni.

Piano vaccini: la Fase 1

Il piano vaccini entra dunque nella Fase 1 ossia quella che prevede di somministrare il vaccino agli operatori sanitari e sociosanitari e a personale e ospiti delle residenze per anziani, per un totale di circa 2 milioni di italiani.

Con l’acquisizione di dosi aggiuntive da Pfizer e Moderna, annunciata da Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, la vaccinazione di massa potrebbe subire un’accelerata. Locatelli ha inoltre sottolineato che “al momento non c’è alcun segnale di allarme in merito ad un allungamento dei tempi per la campagna vaccinale anti-Covid in Italia”.

Vaccino Covid, la fase 2 in Italia

La fase 2 della campagna vaccinale coinvolgerà circa 4 milioni di italiani. In un primo momento il vaccino era destinato solamente agli operatori sanitari, unità di personale non sanitario e agli ospiti delle strutture residenziali, le persone maggiormente esposte al virus.

A partire dalla fine di gennaio la platea degli aventi diritto al vaccino si è ampliata, andando a coinvolgere anche le persone over 80. All’interno di questa fascia d’età infatti si registra il tasso di mortalità più alto, e per questo motivo si è deciso di garantire l’immunità agli anziani dando a loro la priorità rispetto agli insegnanti e alle forze dell’ordine.

Il piano vaccina è stato modificato ancora una volta con l’arrivo delle dosi del vaccino di AstraZeneca, indicate solamente per le persone under 65 sane. L’ultimo vaccino approvato dall’Unione europea ha fatto includere nel piano anche altre categorie di lavoratori, come gli insegnanti e le forze armate.

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