Quali sono e come evitare i rischi dell’investimento? Questa è la domanda che gli investitori principianti e di medio livello si pongono in continuazione. Precisiamo sin da subito una cosa: il rischio, nell’investimento, è onnipresente, anche se esistono alcuni metodi che possono aiutare a ragionare sui rischi e ai metodi per evitarli.
Le domande da farsi prima di investire
Costruire un portafoglio forte (a tal proposito vi invitiamo a leggere il capitolo su come ottimizzare il proprio portafoglio), non significa renderlo immune dai rischi, bensì gestire l’equilibrio tra diverse componenti, in base a ogni tipologia di investimento scelta.
Prima di qualsiasi cosa sarà necessario farsi diverse domande, riguardanti:
- strumenti finanziari;
- progetto dei nostri rendimenti;
- finalità del nostro investimento;
- tempistiche e modalità di investimento;
- eventuali conseguenze;
- nostro atteggiamento davanti a diverse prospettive, positive o negative;
- affidare il nostro portafoglio a un professionista o meno.
I rischi da calcolare quando si decide di investire
Tra i diversi rischi, si annoverano:
- Inflazione: la garanzia del ritorno del capitale è comunque penalizzata dal fattore «inflazione», che erode il potere di acquisto;
- Deflazione: acquistare commodities può essere un buon investimento a meno che non si verifichi una contrazione monetaria;
- Tassi: qualora si approfitti della curva di rendimenti, si otterranno tassi più elevati, ma garantiti da una maggiore volatilità dei tassi di interesse;
- Società: il rischio principale è quello di puntare sull’azienda sbagliata;
- Insolvenza: bisogna avere la consapevolezza dell’eventualità che l’emittente non si sia in grado di avviare agli obblighi di rimborso del debito;
- Dividendo: la politica dei dividendi non è immune dai rischi; la perdita di un dividendo può causare conseguenze molto spiacevoli, soprattutto sotto il punto di vista dell’aspettativa;
- Risk Manager: affidarsi a un buon professionista è una strada molto praticata, ma va sempre ricordato che il buon professionista non è un indovino: dunque, anche lui può fare una scelta sbagliata.
Come evitare i rischi dell’investimento
Come abbiamo già scritto in precedenza, il rischio è l’unica variabile costante di un investimento. Con l’ossimoro «variabile costante» vogliamo semplicemente spiegare che il rischio può esserci come non può esserci, ma è sempre in agguato.
Ci sono tuttavia alcuni metodi per evitare il più possibile i rischi maggiori dell’investimento: per chi investe sulle obbligazioni, ad esempio, il consiglio è quello di suddividere il capitale in più parti a favore di titoli a fisso con diverse scadenze, allo scopo di incrementare il reddito e favorire nuovi investimenti. Questa pratica porta molti vantaggi e riduce i rischi, che aumentano se l’investimento si applica su un solo titolo.
Inoltre la diversificazione è un concetto molto importante da imparare al fine di ottimizzare il proprio portafoglio, perché riduce i rischi, aumenta la stabilità e le possibilità di ottenere un rendimento più elevato.
Naturalmente si può decidere anche di investire in maniera meno rischiosa e a basso costo, come i Titoli di Stato, sui quali abbiamo dedicato un capitolo a parte che vi invitiamo a leggere.
La domanda finale è: affidarsi a un professionista riduce i rischi dell’investimento? La risposta è negativa. Anche un esperto del settore può sbagliare perché, a differenza della quantità di conoscenze che con ogni probabilità possiede più dell’investitore medio, il professionista è un essere umano come tutti, e quindi può sbagliare proprio come tutti, visto che il rendimento di un investimento non dipende da lui, ma da una combinazione di diversi fattori.
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