A volte ci si può perdere tra le innumerevoli sigle che riguardano i principali titoli di Stato: chi vuole investire, deve considerare le proprie possibilità e le proprie esigenze e i fattori in base ai quali effettuare il migliore acquisto.
Andiamo a vedere quali sono i principali titoli di Stato e in cosa consistono:
BOT
- Buono Ordinario del Tesoro: Il BOT è un titolo di Stato senza cedola (ovvero privo del pagamento periodico degli interessi di un titolo obbligazionario), che ha una scadenza a 3, 6 o 12 mesi. Il suo rendimento si conoscerà alla fine della sottoscrizione dell’asta, e viene calcolato dalla differenza tra il valore nominale (di rimborso) e il prezzo di emissione.
L’investimento su questo titolo di Stato è considerato il più sicuro, anche perché la breve durata del titolo risulta generalmente una garanzia.
BTP
- Buoni Poliennali del Tesoro: i BTP sono titoli a medio-lungo termine con cedola fissa, che va pagata ogni 6 mesi. Non è considerato un investimento sicuro perché, a differenza dei BOT, l’investimento è a lungo termine ed è dunque consigliato a chi è propenso a un rischio maggiore.
CCT
- Certificati di Credito del Tesoro: i CCT sono titoli a tasso variabile con cedola fissa, che va pagata ogni semestre, e hanno una scadenza a 7 anni. I CCT sono utilizzati per finanziare il debito pubblico, ma con la crisi di quest’ultimo, hanno perso «credito» tra gli investitori.
CTZ
- Certificati del Tesoro Zero coupon: i CTZ sono titoli a 24 mesi privi di cedola (coupon = cedola). Il rendimento viene calcolato dalla differenza tra il prezzo dell’acquisto e il valore nominale. Le tensioni attuali sul debito li definiscono attualmente molto rischiosi.
BTP Euro
- Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione europea: i rendimenti dei BTP Euro garantiscono all’investitore la protezione contro l’aumento del livello dei prezzi (a patto che l’inflazione italiana non superi la media di quella europea). L’interesse risulta costante per ciò che concerne il potere d’acquisto e viene stabilito al momento dell’emissione. Le cedole vengono pagate ogni 6 mesi, con il capitale che viene rimborsato alla scadenza, maggiorato in base al coefficiente di indicizzazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA