Quale università scegliere per diventare insegnante

Martino Grassi

25 Agosto 2021 - 17:54

condividi

Diventare insegnante in Italia non è una cosa semplice, ma alcune università potrebbero offrire una strada privilegiata per l’avvio di una carriera come decente: vediamo quali sono.

Quale università scegliere per diventare insegnante

Qual è la migliore università per diventare insegnanti? La carriera nelle scuole in Italia non è tra le più semplici dato che gli aspiranti docenti si trovano spesso a doversi confrontare con nuove leggi e decreti che molto spesso stravolgono completamente le carte in tavola, cambiando completamente le regole valide fino a pochi mesi prima.

Alcune università però forniscono una strada privilegiata per intraprendere la carriera da insegnante semplificando molto il processo per ottenere l’abilitazione. Vediamo dunque quale università scegliere per diventare dei maestri di scuola elementare o professori delle medie e delle scuole superiori.

Come diventare insegnante: le università da scegliere

Partiamo col dire che per diventare insegnante in Italia è necessario seguire un percorso di studi, e dunque un’università, diverso in base alla scuola in cui si vorrebbe lavorare, in ogni caso però la legge stabilisce che per insegnare è necessario ottenere un titolo di studio per l’accesso all’insegnamento e conseguire l’abilitazione. Ma vediamo i casi scuola per scuola.

Scuola primaria e dell’infanzia

Per diventare insegnante alla scuola primaria o alla scuola dell’infanzia è necessario conseguire una specifica laurea, ossia:

  • Laurea in Scienze della Formazione primaria, vecchio o nuovo ordinamento
  • Diploma di Scuola Magistrale (per la scuola dell’infanzia) o Diploma al Liceo Socio Psico Pedagogico per chi ha conseguito il titolo entro il 2002.

Una volta completato il tirocinio previsto dal corso di studi ci si potrà inserire nelle graduatorie.

Scuola secondaria

La situazione invece cambia nel caso in cui si volesse insegnare nelle scuole secondarie, ossia le scuole medie e le scuole superiori. In questo caso infatti ogni corso di laurea dà la possibilità di insegnare una specifica materia in base alle diverse classi di concorso. Il decreto infatti stabilisce che, possono diventare professori tutte le persone che:

  • hanno conseguito un titolo di laurea quinquennale (magistrale) o hanno concluso un corso di laurea specialistico (3 anni + 2 di specializzazione);
  • sono in possesso dei 24 CFU in materie pedagogiche, psicologiche e metodologie dell’insegnamento.

Il possesso dei 24 CFU è un requisito necessario per poter ottenere l’abilitazione all’insegnamento. Nel caso in cui si volesse iniziare ad insegnare ancor prima di aver ottenuto l’abilitazione è possibile fare domanda per la messa a disposizione, comunemente chiamate (MAD).

Le lauree più richieste per insegnare

Naturalmente non tutte le classi di concorso, e le università per accedervi, danno le stesse possibilità di riuscire ad ottenere una cattedra, ma variano in base al corso di laurea scelto. Tra le classi di concorso più richieste troviamo:

  • Scienze e Matematica (A26, A28);
  • Fisica (A20);
  • Inglese alle medie (A25)
  • Italiano nelle scuole superiori (A12);
  • Italiano, storia e geografia alle medie (A22);
  • Fisica (A20).

Le classi di concorso meno richieste invece, a causa di un surplus di docenti in graduatoria o perché la materia è poco diffusa, sono:

  • Filosofia e scienze umane (A18);
  • Filosofia e storia (A19);
  • Scienze giuridico-economiche (A46);
  • Scienze motorie e sportive negli istituti di istruzione secondaria di II grado (A48);
  • Scienze motorie e sportive negli istituti di istruzione secondaria di I grado (A49);
  • Scienze economico-aziendali (A45).

Argomenti

# Scuola

Iscriviti a Money.it