Prodi e le privatizzazioni, la crisi del M5S e l’uscita dall’Euro: cosa si è detto a MONDO & FINANZA nella puntata dell’11/01/2020

Le privatizzazioni delle grandi aziende italiane, la crisi dei 5 Stelle e le questioni internazionali come le pensioni in Francia e una possibile Terza Guerra Mondiale: questi sono stati i temi principali affrontati da Fabio Frabetti e Giancarlo Marcotti nella puntata dell’11 gennaio di MONDO & FINANZA.

Temi più di stretta attualità come le manifestazioni in Francia contro la riforma delle pensioni o una possibile Terza Guerra Mondiale, vista la crisi Iran-Usa, ma anche considerazioni più ampie sul periodo delle grandi privatizzazioni in Italia e gli eventuali vantaggi di una uscita del nostro Paese dall’Euro.

Questi sono stati i principali temi affrontati da Fabio Frabetti e Giancarlo Marcotti durante la puntata dell’11 gennaio di MONDO & FINANZA, il format di MoneyTV in onda ogni venerdì alle ore 12.00 sul canale YouTube di Money.it.

Rispondendo alle varie domande poste come sempre in diretta dagli spettatori, Marcotti si è soffermato anche sulla crisi del Movimento 5 Stelle che potrebbe avere conseguenze importanti pure sulla tenuta del governo giallorosso.

Marcotti: Prodi e le privatizzazioni

Dopo l’intervista di Romano Prodi al programma Mezz’ora in più dove l’ex premier e numero uno dell’IRI ha ripercorso le tappe delle grandi privatizzazioni avvenute nei decenni scorsi in Italia, anche Giancarlo Marcotti ha voluto dire la sua opinione su questo argomento che da anni fa discutere.

Sono state delle privatizzazioni fatte male e alcune deleterie dal punto di vista economico - ha commentato l’esperto - meglio se andavano a privatizzare Alitalia e non Eni oppure Enel che continuano a fare utili”.

Critiche anche per le parole di Prodi che ha parlato di “privatizzazioni che andavano fatte”, come se secondo Marcotti “fossimo una colonia” sottolineando come l’Italia anche in questo caso abbia perso la propria sovranità.

Grossi dubbi anche su quella che è stata la privatizzazione di Enel ed Eni, visto che se non ci fosse stata “oggi lo Stato sarebbe molto più ricco, abbiamo incassato meno dalla vendita rispetto alla perdita di dividendi prodotti”.

Dalla Francia al Medio Oriente

Diverse sono state le tematiche affrontate anche di politica internazionale, a partire dalla possibile Terza Guerra Mondiale dove a spaventare sarebbero non solo le tensioni tra Iran e Stati Uniti, ma anche tutti i vari focolai accesi in varie zone del mondo.

Spazio pure a quello che sta succedendo in Francia, dove sulla riforma delle pensioni il governo Macron ha fatto una parziale marcia indietro dopo le tante manifestazioni di piazza che si sono tenute nell’ultimo periodo.

Noi in passato abbiamo accettato di tutto con la scusa che ce lo chiedeva l’Europa - è stato il commento di Marcotti - il popolo francese ha dato dimostrazione di essere combattivo, se avessero avuto le riforme come quelle fatte da Monti avrebbero provocato una mezza rivoluzione”.

Il direttore responsabile di Finanza in Chiaro si è soffermato poi sul momento di difficoltà di un Movimento 5 Stelle che “come è diventato partito di governo si è sgonfiato”, con i pentastellati che sarebbero ormai finiti.

Infine riflessioni anche sull’Euro, dalle dichiarazioni di Salvini giudicate tattiche ma che non sono piaciute fino ai vantaggi derivanti dall’uscita dalla Moneta Unica, con “nuove industrie che sorgerebbe dove ora non possono farlo perché non sarebbero competitive”.

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