Petrolio: prezzo in salita in attesa dei dati EIA

Le stime di Ihs Markit su Bloomberg vedono una contrazione di 2,1 milioni di barili per il greggio e di 400.000 per la benzina

Petrolio: prezzo in salita in attesa dei dati EIA

Il prezzo del petrolio è tornato a salire sui mercati.

A far scattare le quotazioni dell’oro nero due fatti importanti: i dati diffusi ieri dall’American Petroleum Institute (API) che hanno anticipato un calo delle scorte di petrolio negli Usa e l’arrivo di un uragano nel Golfo del Messico che ha messo in allerta il personale che lavora in alcune piattaforme della zona. Ma andiamo con ordine.

Ieri l’API ha rilevato che nella settimana che si è chiusa il 5 luglio le scorte americane di barili di petrolio sono scese di 8,1 milioni di unità. Le riserve di benzina sono invece scese di 257.000 barili. Oggi è atteso il dato ufficiale della US Energy Information Administration (EIA).

Cosa dicono le stime sul prezzo del petrolio?

Le previsioni sull’andamento del petrolio dicono che i dati EIA dovrebbero essere meno severe di quelle API ma comunque confermare la contrazione rilevata da API. Le stime di Ihs Markit su Bloomberg vedono una contrazione di 2,1 milioni di barili per il greggio e di 400.000 per la benzina.

In questo quadro il petrolio WTI scambiato a New York sale di oltre un punto e mezzo a 58,76 $/barile mentre il Brent, riferimento per il mercato europeo, guadagna l’1% a 64,86 $/barile.

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