Posso lavorare dopo la pensione? Dipende dalla misura

Non tutte le misure permettono di cumulare redditi da pensione con redditi da lavoro. Vediamo con quali misure si può continuare a lavorare dopo il pensionamento.

Posso lavorare dopo la pensione? Dipende dalla misura

Per molti lavoratori che devono accedere alla pensione la preoccupazione maggiore è rappresentata dal fatto che con ogni probabilità l’assegno previdenziale non rispecchierà le ultime retribuzioni. In alcuni casi il lavoro dopo la pensione si rende indispensabile ma non tutte le misure lo permettono.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno, tra un anno, compreso la finestra dei 3 mesi, potrei pensionarmi con formula anticipata Fornero. Mi chiedevo, salute a parte in quanto paziente oncologico, vedendomi ridotto l’assegno mensile rispetto alla attuale busta paga ed avendo ancora un mutuo sulle spalle, se è possibile ed in quali forme, poter lavorare alcune ore al giorno, affinché l assegno pensionistico in aggiunta a codesto reddito derivante da part-time mi permettano di raggiungere il reddito attuale che è di circa 1500 euro al mese. Grazie anticipatamente per la risposta.”

Lavoro dopo la pensione

Chiariamo subito che per poter accedere a qualsiasi tipo di pensione è obbligatorio cessare il lavoro dipendente che si svolge (per i lavoratori autonomi o per i parasubordinati, invece, non vi è l’obbligo di cassazione per l’accesso alla pensione).

Ma una volta che la pensione ha avuto la sua prima liquidazione con quasi tutte le misure è possibile riprendere a lavorare sia part time che full time, sia da autonomo che da dipendente o parasubordinato.

La pensione con la quota 100, ad esempio, non permette il cumulo tra redditi da lavoro e redditi da pensione, con l’eccezione del lavoro autonomo occasionale nel limite di 5mila euro l’anno.

Neanche la pensione con la quota 41 permette al lavoratore di prestare attività lavorativa fino al raggiungimento dei requisiti che gli avrebbero permesso l’accesso alla pensione con quanto previsto dalla Legge Fornero.

In tutti gli altri casi non esistono divieti di cumulo (aboliti definitivamente dalla legge 133 del 2008 con l’articolo 13).

Alcuni limiti sussistono ancora anche per chi accede alla pensione con le pensioni contributive, ma per quel che riguarda la pensione di vecchiaia e la pensione anticipata previste dalla riforma Fornero non vi sono limiti.

In ogni caso riprendendo a lavorare dopo la pensione sarà obbligato anche al versamento dei contributi obbligatori che potranno, dopo qualche anno, anche incrementare la pensione spettante.

Il ricalcolo della pensione sulla base dei contributi versati con lavoro dopo pensionamento, infatti,può essere richiesto dopo 5 anni dalla decorrenza del trattamento pensionistico.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories