Ponte sullo Stretto di Messina: quanto costa costruirlo?

Giorgia Bonamoneta - Luna Luciano

11/08/2022

12/08/2022 - 09:56

condividi

Il ponte sullo stretto di Messina torna nel programma elettorale del centrodestra. Meloni ci ripensa: è un progetto vecchio di vent’anni. Ecco quanto costerebbe costruirlo.

Ponte sullo Stretto di Messina: quanto costa costruirlo?

Il centrodestra ritorna a parlare del ponte sullo stretto di Messina. La coalizione, in vista delle elezioni politiche del 25 settembre, ha pensato bene di rispolverare un progetto vecchio almeno di 20 anni.

Era il 2002 quando il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, garantiva ai suoi elettori la realizzazione di un ponte che collegasse la Calabria e la Sicilia. Un disegno politico per emancipare il Mezzogiorno le cui origini risalgono in realtà al 1866.

Eppure, all’interno della stessa alleanza c’è chi ci ripensa. Fratelli d’Italia si interroga su quanto abbia senso ritornare agli slogan di vent’anni fa per un progetto mai realizzato. Il dubbio amletico della leader Giorgia Meloni è quindi uno solo: quanto costerà il ponte alla coalizione in quanto a credibilità e affidabilità?

Di fronte al ritorno in auge della questione sul ponte sullo stretto – sempre e rigorosamente in campagna elettorale – cerchiamo di capire in primis quanto ci costerà costruire il ponte. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Quanto costa costruire il ponte sullo Stretto di Messina e chi lo finanzierà?

Il ponte sullo Stretto di Messina ha tutte le potenzialità per poter essere un grande lavoro di ingegneria che mitigherebbe il divario tra Nord e Sud.
E se l’anno scorso si era pensato di inserire il progetto nel Recovery Plan, era presto parso chiaro a tutti che il progetto del ponte sullo Stretto non sarebbe stato pagato con i fondi europei, e questo perché le risorse del Recovery Fund sono impiegate per opere concretamente fruibili entro il 2026. Per realizzare il ponte sullo Stretto sono stimati minimo dieci anni di lavori.

Non è possibile inserire il progetto nel Pnrr, quindi a finanziare il ponte sullo stretto di Messina dovrà essere lo Stato. Stando agli ultimi dati sui costi di realizzazione, per costruire il ponte sono necessari circa 4 miliardi, (3,9 per la precisione), meno di quanto costi la sua assenza alle Regioni coinvolte.

E se per la colazione di centrodestra sfuma l’opportunità di inserire il progetto nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il leader del Carroccio, Matteo Salvini, ha pronta una risposta sui fondi: saranno utilizzati dei «finanziamenti privati».

Oltre ai costi di realizzazione, non bisogna dimenticare che un progetto di simili dimensioni richiederà dei costi di manutenzione altrettanto elevati, considerando che si sta parlando di una struttura a contatto con l’acqua marina e soggetta alle intemperie.

Ponte sullo Stretto di Messina: quali sono i rischi nel costruirlo?

D’altra parte, sono ormai ben noti i rischi per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina: gli stessi di sempre e che hanno scoraggiato, nei decenni e secoli scorsi, la sua costruzione.

Il ponte sullo Stretto dovrebbe essere lungo 3,3 km e si estenderebbe su un tratto di mare dove il vento (molto forte) è l’ultima preoccupazione. La zona tra la Sicilia e la Calabria è infatti una zona ad alta sismicità. Come ricorda lo studio geologico-geofisico, condotto con la nave oceanografica Urania nel 2010, pubblicato su Scientific Reports: la regione dello stretto di Messina è interessata da un complesso sistema di faglie dove coesistono su brevi distanze, e l’azione di placche tettoniche in più direzioni.

I rischi però sono ponderati: l’allontanamento di Sicilia e Calabria è calcolato essere intorno al metro ogni mille anni, quindi non è così difficile da gestire; mentre sul rischio sismico si possono limitare i danni escludendo il progetto del tunnel sottomarino. Quello che rimarrebbe è un progetto di ingegneria civile a più campate, dai costi più moderati e dall’aspetto più conforme al territorio.

Ha senso parlare ancora del ponte sullo Stretto di Messina?

Il centrodestra ritorna con uno dei suoi cavalli di battaglia: il ponte sullo stretto di Messina, ma la coalizione ancora non si trova completamente allineata.

Se Berlusconi e Salvini sono convinti che il progetto sia indispensabile come lo era vent’anni fa, a ripensarci è Meloni, che si preoccupa della credibilità di un’alleanza politica che rispolvera programmi elettorali vecchi almeno di vent’anni.

Il ponte è da sempre presentato come la possibilità per il Mezzogiorno di emanciparsi e accorciare il divario con il Nord. Non parliamo solo di una questione lavorativa, di costruzione del ponte, ma di come il ponte sullo Stretto cambierebbe la vita e il costo della vita ai cittadini siciliani e calabresi. Eppure non è mai stato realizzato.

Non resta quindi che scoprire se il centrodestra ufficializzerà l’inserimento del progetto nel suo programma elettorale. A quel punto due sono le opzioni: il centrodestra proverà a realizzare un’opera che si rimanda dal 1866, o ancora una volta il ponte sullo stretto non sarà altro che il solito specchietto per le allodole in campagna elettorale.

Iscriviti a Money.it