Polizia Municipale, nuove regole per incidenti stradali: la “rivoluzione di Ferragosto” di Minniti

Simone Micocci

25 Agosto 2017 - 11:32

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La direttiva Minniti riorganizza la Polizia Municipale: sarà questa ad occuparsi dei rilevamenti degli incidenti stradali verificatisi sul territorio urbano.

Polizia Locale, è rivoluzione: nei prossimi mesi potrebbero avere competenza esclusiva sugli incidenti stradali verificatisi in ambito urbano.

Lo ha annunciato il Ministro dell’Interno Marco Minniti a margine della riunione del Comitato Nazionale Ordine Pubblico e Sicurezza che si è tenuta a Ferragosto.

Nello stesso giorno il Ministro dell’Interno ha confermato la sua intenzione a procedere con una riorganizzazione delle competenze di Polizia di Stato e Carabinieri, così da limitare le sovrapposizioni e risparmiare sulle risorse.

Nel dettaglio l’intenzione di Minniti è di spostare la Polizia di Stato nei capoluoghi di provincia e i Carabinieri sul resto del territorio; contestualmente a questa riforma ci sarà un aggiornamento dei singoli piani di controllo del territorio, grazie al quale verrà effettuato una valorizzazione della Polizia Locale.

La Polizia Municipale infatti avrà sempre più poteri sul territorio di competenza, specialmente per quanto riguarda gli incidenti stradali. Sarà un accordo quadro con l’Anci - Associazione italiana comuni italiani - a stabilire le nuove regole, ma in linea generale possiamo già darvi qualche anticipazione di quella che tra qualche anno potrebbe essere ricordata come la “rivoluzione di Ferragosto” del Ministro dell’Interno Minniti.

Incidenti stradali: competenza della Polizia Municipale nelle città

Come riportato nel Dossier Viminale 2017 pubblicato a margine della riunione del Comitato Nazionale Ordine Pubblico, sono 42.479 gli incidenti stradali verificatisi nel 2017, di cui 893 hanno avuto un esito mortale (979 morti).

Numeri leggermente in calo rispetto all’anno prima, quando gli incidenti stradali sono stati 43.929, ma “solo869 hanno provocato delle vittime (940 morti in totale). In totale per i rilevamenti degli incidenti stradali e per la tutela della sicurezza stradale sono state impiegate 2.408.201 pattuglie.

Ma la riunione di Ferragosto verrà ricordata anche per la direttiva emanata da Minniti, con la quale sono state annunciate le nuove competenze della Polizia Locale ai fini della sicurezza stradale. Per evitare sovrapposizioni - e sprechi di risorse - con Polizia di Stato e Carabinieri, infatti, il Ministro dell’Interno ha annunciato che in futuro spetterà alla Municipale rilevare gli incidenti stradali che si verificano sul territorio urbano, garantendo la reperibilità per tutto l’arco delle 24 ore.

Di questa novità il Ministero dell’Interno ne discuterà con l’Anci e solo allora potranno essere definite le nuove competenze per la Polizia Municipale. La riforma verrà attuata gradualmente; si partirà dalle città maggiori, con una progressiva estensione a tutti i comuni.

Forze dell’Ordine: nuove competenze territoriali

Le nuove competenze della Polizia Municipale confermano l’intenzione di Minniti di riorganizzare le Forze dell’Ordine procedendo con una riforma di tipo territoriale. Del problema delle sovrapposizioni tra Polizia di Stato e Carabinieri, infatti, se ne discute da anni ma per diversi motivi - specialmente per l’opposizione dei dipendenti del comparto sicurezza - non è stata trovata ancora una soluzione definitiva.

D’altronde fare un elenco delle competenze esclusive per l’uno o l’altro corpo richiederebbe un procedimento troppo lungo e l’efficacia del risultato non sarebbe neppure garantita. Ecco perché il Ministro Minniti preferisce suddividere le competenze sul piano territoriale, affidando alla Polizia di Stato la tutela delle sicurezza nelle grandi città, ovvero nei capoluoghi di provincia, spostando i Carabinieri sul resto del territorio.

Contestualmente per la Polizia Municipale è prevista una valorizzazione del ruolo, come testimonia l’esclusività dei rilevamenti sugli incidenti stradali sui territori urbani.

Ma gli organici della Municipale, saranno sufficienti per la realizzazione di questo obiettivo? In molti Comuni la carenza di organico è evidente; ecco perché se la direttiva Minniti avrà un seguito sul piano normativo non si potrà prescindere dall’assunzione di nuove unità.

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