Il piano segreto di Donald Trump per tornare Presidente degli Stati Uniti

Luna Luciano

6 Gennaio 2022 - 09:20

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Donald Trump è sicuro di candidarsi e di vincere le elezioni del 2024. In una conversazione con imprenditore Paolo Zampolli l’ex presidente ha rivelato la propria strategia. Ecco qual è il suo piano.

Il piano segreto di Donald Trump per tornare Presidente degli Stati Uniti

È deciso a tornare il Presidente degli Stati Uniti, e per farlo Donald Trump ha già elaborato un piano per potersi candidare e vincere le elezioni del 2024. A rivelarlo è stato Paolo Zampolli, imprenditore e diplomatico italiano, riferendo la conversazione avuta con l’ex presidente la notte di Capodanno.

Come si legge nell’articolo di Repubblica, sembra infatti che il 31 dicembre, in attesa della mezzanotte, Trump abbia chiesto all’amico Zampolli, che ha il merito di avergli presentato l’attuale moglie Melania, quanti anni gli restassero al Kennedy Center, centro di arti dello spettacolo. La risposta è tre anni, ma Trump lo rassicura: in tre anni sarà ritornato il Presidente degli Stati Uniti e gli confermerà l’incarico, per poi nominarlo ambasciatore in Europa. Una sicurezza disarmante è quella sfoggiata dall’ex presidente. Ecco qual è il suo piano e la sua strategia.

Il piano segreto di Donald Trump: ecco qual è la sua strategia

I will be back”. È con queste parole che l’ex presidente Donald Trump ha confermato che sta preparando la sua ricandidatura per le elezioni del 2024. Come si legge in un articolo esclusivo di Repubblica, a svelare la strategia di Trump è stato Paolo Zampolli, imprenditore e diplomatico italiano che aveva presentato a Donald la moglie Melania, difendendola poi dalle accuse di essere entrata illegalmente negli Usa.

Durante la cena di Capodanno presso la sua villa di Mar-a-Lago Donald avrebbe raccontato al suo vecchio amico il suo piano per tornare Presidente degli Stati Uniti. Il piano della rivincita comincia per Trump alle Midterm di novembre, con l’obiettivo di promuovere i “repubblicani a lui fedeli” ed è per questo che ha creato il movimento MAGA. Lo scopo è quello di fare guerra ai repubblicani, 10 deputati e 7 senatori, che avevano sostenuto e votato l’impeachment, conclusosi con la sua assoluzione, di fatto tradendolo.

Tra i candidati che sosterà l’ex presidente c’è Harrier Hageman, che ha sfidato in Wyoming Liz Cheney, figlia dell’ex vice di Bush. Ma ci sono altri nomi sulla lista. Donald Trump sosterrà:

  • Kelly Tshibaka contro Murkowski in Alaska;
  • Andre Bauer contro Nancy Mace in South Carolina.

La guerra ai traditori di Trump non finisce qui. L’ex presidente ha raccolto un dossier contro Elaine Chao, sua segretaria ai Trasporti, per attaccare il marito Mitch McConnell che Trump non vuole più come leader repubblicano al Senato. Se i candidati di Trump dovessero vincere le Midterm, nessuno potrà negargli la candidatura nel 2024. Elezioni che Trump è convinto di vincere.

Il piano segreto di Donald Trump: perché è convinto di vincere

È passato un anno dall’assalto al Congresso e Donald Trump prepara la sua candidatura alle elezioni del 2024. Zampolli ha rivelato a Repubblica di aver discusso con lui dei suoi programmi. L’ex presidente è “assolutamente fiducioso” di ricandidarsi ed è convinto di vincere.

I numeri sembrerebbero essere dalla sua parte. Guardando ai sondaggi, se ci fossero le elezioni oggi, ha sostenuto Zampolli che “vincerebbe a valanga”. La sua popolarità fra i repubblicani è ancora intatta: l’80% degli elettori è ancora convinto che l’attuale presidente Joe Biden abbia rubato le elezioni del 2020 e vorrebbe di nuovo Trump in corsa nel 2024. Non solo, Trump è fortemente convinto che le linee politiche da lui adottate, sicurezza dei confini, immigrazione, economia e Covid, siano ancora quelle vincenti.

A rafforzare la sua posizione inoltre c’è proprio l’episodio dell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio, che sarà ricordato dai discorsi del presidente Biden e dalla vice Harris. Stando alle fonti Biden dovrebbe “denuncerà le responsabilità di Trump”nell’assalto al Congresso. Trump invece reste convinto e fermo nella sua posizione: “Perché l’altamente partigiana Commissione d’inchiesta non indaga sulla causa della protesta del 6 gennaio, che è stata la manipolazione delle presidenziali del 2020?”. Per Trump la vera insurrezione sarebbe quindi avvenuta il 3 novembre, mentre il 6 gennaio l’assalto non sarebbe stato altro che una protesta non armata contro “le elezioni truccate”. L’assalto al Congresso quindi rafforza l’ex presidente tra i suoi sostenitori, convinti che a violare le regole sia stato Biden.

Adesso il primo importante appuntamento per Trump per la corsa alle elezioni è a novembre con le Midterm. Se i suoi candidati vinceranno le elezioni di metà mandato, sarà impossibile negargli le elezioni del 2024, e anche se altri, come il governatore della Florida De Santis, il senatore Cruz o l’ex segretario di Stato Pompeo, vorrebbero candidarsi, sarà difficile che qualcuno provi a sfidarlo. Come ha detto Zampolli: “il Partito repubblicano ora è lui”.

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