Piani di accumulo: un’opportunità di investimento contro la crisi economica

PAC o piani di accumulo: un’opportunità di investimento in una fase di elevata volatilità e di persistente contrazione economica, ecco spiegato il perché.

Piani di accumulo: un'opportunità di investimento contro la crisi economica

I piani di accumulo o PAC rappresentano un’opportunità interessante per l’investitore che vuole frazionare il rischio e controllare la volatilità.

Tramite il pagamento di quote periodiche, l’investitore si trova di fronte alla possibilità di ridurre la propria esposizione ai rischi dei mercati finanziari.

Perché un piano di accumulo di capitale può essere uno strumento importante in una fase di elevata volatilità dei mercati finanziari?

Perché investire in piani di accumulo

Un piano di accumulo è una tipologia di investimento che permette l’ingresso frazionato nei mercati finanziari.
Tramite il pagamento di una quota iniziale si acquista la possibilità, pagando delle rate periodiche, di frazionare il nostro investimento nel tempo.

La suddivisione dell’investimento nel tempo permette di:

  • controllare la variazione di prezzo dei titoli nel tempo;
  • ridurre l’esposizione alla volatilità proveniente dai mercati finanziari;
  • far crescere il proprio investimento nel tempo.

L’investitore che acquista questa tipologia di prodotto finanziario, nonostante si esponga alla variazione di prezzo dei titoli, può bilanciare una riduzione di prezzo derivante da una fase di mercato negativa con un aumento di prezzo in una fase più positiva tramite il pagamento di rate in periodi diversi di tempo.

Così facendo, se l’investitore acquista un piano di accumulo che investe sugli ETF che replicano gli indici americani, la flessione di valore del Dow Jones e del Nasdaq di marzo e aprile scorsi può essere controbilanciata dalle performance positive di questa settimana.

Questo non solo permette di controllare le variazioni di prezzo ma anche di ridurre le esposizioni a fasi di mercato negative tramite il frazionamento dell’investimento in più rate, influenzando il valore dell’investimento in fasi temporali differenti.

Pertanto se un investitore avesse investito in un piano di accumulo prima dell’ondata COVID-19 avrebbe:

  • subito perdite solo nelle rate pagate durante il periodo di lockdown;
  • controbilanciato le perdite subite a marzo e ad aprile con dei guadagni fatti registrare in questo periodo.

L’entrata graduale nel mercato finanziario, inoltre, permette anche di limitare l’esposizione alla volatilità di mercato.

Come per gli altri rischi, solamente una parte del piano di accumulo sarà esposto a periodi di forte volatilità e non tutto l’investimento in un’unica soluzione.

Di conseguenza l’investitore dovrà scegliere un periodo lungo che solitamente si aggira attorno agli 8-10 anni per poter ridurre gli effetti negativi dei rischi di mercato sul proprio investimento.

Quali PAC scegliere per difendersi dalla crisi economica

Poiché, lo ripetiamo, i piani di accumulo consentono di frazionare il rischio di entrata nel mercato, questi sono consigliati in periodi contraddistinti da un forte grado di volatilità nei mercati finanziari.

Confrontando gli ETF con i PAC, in linea generale sono da preferire quest’ultimi poiché:

  • consentono di effettuare una diversificazione geografica migliore rispetto ai fondi comuni di investimento, permettendo di bilanciare in maniera migliore le fasi positive di mercato con le fasi negative;
  • hanno dei costi minori rispetto agli strumenti finanziari alternativi quali i fondi comuni di investimento.

I piani di accumulo sono diventati un must nell’ultimo periodo vista la contrazione economica che ha impattato sul sistema economico globale.

L’importanza della diversificazione

Tuttavia, è necessario scegliere bene come e dove entrare sul mercato con un PAC. Per sfruttare meglio la possibilità di frazionare l’investimento nel tempo in un periodo caratterizzato da una contrazione economica persistente e nuovi timori di lockdown in alcune parti del mondo è utile scegliere ETF su imprese solide sia sul piano patrimoniale che su quello finanziario, con un’ampia diversificazione geografica delle attività.

Focalizzarsi su zone virtuose del mondo consentirebbe all’investitore di ridurre l’esposizione al rischio-paese proveniente dai paesi più colpiti dalla pandemia COVID-19 come il Brasile o l’India.

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