Petrolio: scorte USA in calo, il prezzo schizza a 47,52$ al barile

Le scorte di petrolio statunitense scendono, mentre la Casa Bianca si schiera contro l’export. Obama: NO all’abrogazione del divieto. E il greggio guadagna il 5,74%.

Nel corso dell’ultimo pomeriggio è stata diramata dall’U.S. Energy Information Administration la notizia di un brusco calo delle scorte di petrolio negli Stati Uniti. Dal 26 Agosto in poi si era assistito a un deciso incremento che aveva aiutato i prezzi a rimanere bassi, mentre contrariamente a quanto ci si aspettasse il Crude Oil Stocks Change è sceso di 2,1 milioni di barili.

Avevamo assistito nei mesi scorsi al progressivo ingrossarsi degli stock di greggio e l’eccesso di offerta ne aveva fatto precipitare il prezzo fino a toccare il minimo di 37.70 $ al barile in estate, adesso la situazione si ribalta.

La produzione statunitense di shale oil inizia a diminuire, i prezzi attuali fanno sì che la sua estrazione non sia profittevole, ma anche altri argomenti intervengono a spingere in basso l’offerta.

Sul fronte politico, il Presidente Obama ha bocciato la proposta del partito repubblicano di abrogare la legge che vieta l’esportazione del petrolio USA. Si tratta di una legge degli anni Settanta che viene ormai considerata obsoleta e verrà riesaminata entro la fine del mese, ma per ora è significativo che la Casa Bianca si sia schierata in maniera decisa contro l’export dell’oro nero americano.

Le notizie provenienti dagli Stati Uniti non sono le sole ad aver riportato il prezzo del barile a salire. A ridurre la sua offerta potrebbe essere anche l’Iraq, uno dei maggiori produttori mondiali, che in una lettera a British Petroleum, Eni, ExxonMobil e Royal Dutch Shell, le aziende petrolifere straniere operanti nel suo territorio, mette in guardia riguardo un’importante riduzione del budget destinato allo sviluppo dei giacimenti petroliferi, rivedendo al ribasso le stime sulla produzione.

Petrolio: analisi tecnica
L’analisi tecnica della commodity mostra che la trendline che comprimeva il prezzo verso quota 44,26 ha subìto una brusca rottura e il grafico si è indirizzato nuovamente verso la resistenza a 49,33.
Un forte input rialzista èpresente anche sul time-frame mensile ed è possibile che rivedremo presto il prezzo del petrolio in prossimità del livello di 61,11 $ a barile.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.