Petrolio, analisi tecnica: quale futuro per il WTI?

E’ sempre più marcata l’attesa di un trend per una delle più importanti materie prime, il petrolio. Ecco i possibili sviluppi in attesa sul mercato.

Nell’ultimo anno stiamo assistendo ad un comportamento sempre più anomalo del prezzo del petrolio.
Il WTI si trova alla interno di un movimento ribassista che lo ha visto lasciare sul terreno negli ultimi mesi circa il 50% del proprio valore.
Cosa aspettarsi nel prossimo futuro? Ecco i possibili sviluppi in attesa sul mercato.

Una differenza sostanziale tra i periodi passati ed oggi è la presenza di più variabili che incidono sul prezzo.

Storicamente, il prezzo del greggio era un driver della crescita, una domanda maggiore da parte dei paesi in espansione economica comportava un aumento della produzione.
Ad oggi, però, sono intervenuti altri fattori che hanno cambiato questo classico andamento.

Petrolio WTI: i driver sul prezzo al ribasso
Per prima cosa è stato immesso negli ultimi anni una quantità sempre maggiore di Shale Oil (petrolio estratto dagli scisti bituminosi) proveniente per lo più dagli Stati Uniti che ha comportato una diminuzione della domanda da parte di questi ultimi verso i paesi OPEC.
Questi ultimi, per frenare lo sviluppo in altri paesi della produzione di Shale oil, hanno lasciato la produzione invariata anche a fronte di una minor domanda.

Sul prezzo poi sono venute a pesare due fonti di incertezze abbastanza rilevanti, quali la situazione Grecia che, in caso di una Grexit, potrebbe ritrascinare l’intera eurozona in recessione e sopratutto il problema Cina, il grande player che continua a ridurre la sua domanda di barili di greggio.

Tutta questa serie di fattori incerti hanno portato il prezzo del petrolio a livelli relativamente bassi e sembrerebbero volerlo far rimanere su questi livelli.

Analisi tecnica, andamento petrolio WTI
Analizzando il grafico del WTI da inizio anno, dopo aver toccato i minimi nel mese di marzo ed aver intrapreso un rimbalzo fino all’area 60 $, sembrava voler creare una fase di accumulo tra i 57 $ ed i 60 $ al barile. 

L’elemento di rottura è avvenuto tra fine giugno e i primi mesi di luglio che hanno visto il WTI rintracciare fino a 52 $ al barile. Gli attuali prezzi, anche a fronte dell’incertezza macroeconomica generale, sembrano più intenzionati a voler continuare un movimento laterale nella fascia tra i supporti in area 49,65 e la resistenza in area 53,75 in attesa di indicazioni.
Anche l’indicatore ADX ed il DMI sembrano confermare questa intenzione di “attesa”, salvo poi iniziare un trend più marcato alla prima notizia in uscita sia positiva che negativa.

Lo scopo di questo documento è solo puramente informativo. Tale documento non fornisce ne intende fornire nessun consiglio d’investimento

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