Petrolio, previsioni OPEC: produzione in calo nel 2016 (ma solo quella dei paesi rivali)

Petrolio: pubblicate le nuove previsioni dell’OPEC. Produzione dei paesi rivali in calo nel 2016, la domanda crescerà ancora.

L’OPEC ha tagliato le previsioni sulla produzione di petrolio nel 2016 da parte dei Paesi rivali, mentre il cartello economico composto da 12 membri continua a sostenere gli stessi livelli di output.

Secondo l’ultimo report mensile pubblicato dall’OPEC, la produzione di petrolio dei paesi non-OPEC è prevista scendere di 700.000 barile a giorno nel 2016 - un calo di 40.000 barili rispetto alle previsioni di gennaio.

I produttori di petrolio che non fanno parte dell’OPEC, tra cui gli Stati Uniti, stanno faticando a mandare avanti l’industria petrolifera con il crollo del prezzo del petrolio e sono stati costretti a tagliare drasticamente i costi di produzione.

Petrolio, previsioni OPEC: produzione in calo nel 2016

L’OPEC spiega che la sua revisione al ribasso sulle previsioni per la produzione dei paesi non-OPEC è «dovuta principalmente ai tagli di capitale annunciati dalle società petrolifere internazionali, alla discesa del numero di impianti di perforazione attivi negli Stati Uniti e in Canada, e ad un forte calo annuo degli impianti più vecchi

Il prezzo del petrolio rimane molto basso, anche se in salita per la giornata con un recupero al di sopra dei 30 dollari al barile. Sul prezzo del petrolio, tuttavia, continua a pesare fortemente l’eccesso di offerta e il calo della domanda.

L’OPEC si è rifiutata di tagliare la propria produzione per sostenere i prezzi ma, con i mesi, i prezzi bassi stanno danneggiando anche i bilanci dei paesi membri dell’OPEC.

Petrolio, domanda e offerta: previsioni OPEC

Sottolineando che lo squilibrio tra domanda e offerta non si aggiusterà tempi brevi, l’OPEC ha dichiarato di prevedere la domanda mondiale di petrolio in rialzo di 1,25 milioni di barili al giorno nel 2016, rappresentando «un aggiustamento marginale al ribasso di 10.000 barili al giorno”.

Le nuove previsioni circa la domanda mondiale di petrolio dell’OPEC incontrano le analisi dell’Agenzia Internazionale dell’Energia pubblicate martedì. Anch’essa prevede che la crescita della domanda globale di petrolio scenda»ancora in modo significativo" nel 2016 dai massimo di cinque anni di 1,6 milioni di barili al giorno del 2015 a 1,2 milioni di barili al giorno nel 2016.

La crescita della domanda sarà «trattenuta dal rallentamento in Europa, Cina e Stati Uniti».

Allo stesso tempo, insieme al taglio delle previsioni sulla domanda mondiale di petrolio, l’OPEC prevede che la propria offerta aumenterà nel mese di gennaio, con la produzione di greggio in rialzo di 131.000 barili al giorno per una media di 32.33 mbd.

Anche se i prezzi del petrolio bassi hanno iniziato a colpire anche l’economia dell’Arabia Saudita, che ha riportato un deficit di bilancio record nel 2015 e nuovi tagli alla spesa per far fronte al ribasso delle entrate dal petrolio, l’OPEC ha rifiutato di tagliare la produzione e si è mostrata ottimista sulle prospettive per la domanda mondiale.

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