Petrolio: pericolosa divergenza prezzi-momentum. Forse già raggiunto il top del 2018

L’analisi tecnica evidenzia un trend rialzista in precarie condizioni: appare probabile un ritorno sui supporti chiave, con puntate fin sotto $ 60 al barile

Petrolio: pericolosa divergenza prezzi-momentum. Forse già raggiunto il top del 2018

I trader che avessero ancora previsioni ultra-rialziste sul petrolio dovrebbero guardare con attenzione il suo grafico weekly, che da qualche tempo sta segnalando una netta divergenza tra l’andamento dei prezzi (al rialzo) e quello del momentum (al ribasso).

La quotazione – considerando un CFD sul petrolio Wti con la scadenza più imminente – sta evidenziando un classico pattern Three Little Indians, ovvero tre picchi simmetrici che appaiono alla fine di un trend e ben spiegati nel noto libro sullo swing trading Street Smarts di Laurance A. Connors e Linda Bradford Raschke.

La presenza di una divergenza prezzi-momentum avvalora ulteriormente questa ipotesi, sebbene nelle ultime settimane l’oro nero sia stato spesso capace di recuperare quota in poco tempo (e segnare anche nuovi massimi pluriennali) dopo pesanti cadute caratterizzate da un’elevata volatilità di breve termine. Attualmente la quotazione è tornata sotto la soglia psicologica di $70 al barile, dopo il picco di inizio mese di poco superiore a $75 (livello più alto da fine novembre 2014), ma potrebbe diminuire ancora.

Nel breve periodo i Tori dovranno sperare che non cada l’area di supporto chiave compresa tra $66,3 e $64,3: livelli che hanno più volte evidenziato una grossa attività dei trader e individuato punti di svolta del mercato. Qualora i prezzi dovessero perdere questa fondamentale zona di supporto, appare probabile un ritorno a $60 prima e soprattutto a $58 poi. Qui è attesa un’accanita pressione dei compratori di medio-lungo termine, che vorranno tenere queste posizioni a tutti i costi per non salutare quasi definitivamente il trend rialzista che dura ormai da almeno un anno.

Al momento non sembrano esserci le condizioni tecniche per una pronta ripresa del bullish trend di fondo, anche se – come detto in precedenza – il petrolio ha spesso dimostrato una grande capacità di rialzarsi nei momenti più difficili, ovvero quando è stato interessato da violenti sell-off, come quello avvenuto tra fine maggio e metà giugno scorso. Le speranze di rilancio dipendono quasi unicamente da un eventuale breakout di area $70 al barile: in questo caso potrebbero tornare in scena i grossi compratori per un’offensiva fino a $75 prima $80 poi.

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