Petrolio: forte ribasso, produzione OPEC ai massimi del 2012

Dopo la dichiarazione dell’OPEC sulla produzione di settembre a 31,5 milioni di barili al giorno, il prezzo del petrolio è in ribasso di circa il 5%. Cosa aspettarsi per le prossime sedute?

Nella giornata di ieri, il prezzo del petrolio ha registrato il ribasso più consistente in 6 settimane, con un calo del 5,13% ed un prezzo di chiusura a 47,1$, dopo l’inizio di sessione a 49,51$ al barile.
Nel momento in cui si scrive il petrolio WTI è scambiato a 47,32$, in rialzo dello 0,33%.

Produzione OPEC di settembre ai massimi dal 2012

L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio ha prodotto 31,57 milioni di barili al giorno lo scorso, secondo quanto espresso nel proprio rapporto mensile. Si tratta di un dato superiore alle aspettative degli analisti.

Secondo il segretario generale dell’OPEC El-Badri il mercato può essere equilibrato nel 2016 grazie alla domanda crescente e alle forniture dei paesi non OPEC viste in diminuzione a 130mila barili al giorno per il 2016.

L’OPEC prevede poi una domanda per il prossimo anno a 30,8 milioni di barili al giorno, rivedendo al rialzo la stima precedente, che era di circa 30,3 milioni di barili.

Calo del petrolio: le opinioni degli analisti

Tim Evans, energy analist di Citi Futures Prospective a New York, afferma che:

Il mercato non era in grado di sostenere gli alti livelli di prezzo raggiunti la scorsa settimana. Sebbene la domanda sia in aumento, stimolata dai prezzi bassi che abbiamo avuto finora, il rallentamento macroeconomico non permette un grande rialzo delle quotazioni.

Per John Kilduff, analista dell’hedge fund Newyorkese Capital LLC:

I traders hanno accolto il report dell’OPEC come un segnale fortemente ribassista. Il calo della produzione degli Stati Uniti ha poca significato rispetto l’aumento di produzione constatato dall’ OPEC.

“Il mercato è al di sotto di alcune medie mobili di lungo periodo che non è riuscito a sfondare”

afferma Tom Finlon, direttore della sede in Florida dell’Energia Analytics Group LLC.

“I fondamentali del mercato appaiono ancora deboli. Il valore delle scorte di greggio è ancora molto alto”.

Petrolio: analisi tecnica 13 ottobre

La pressione ribassista effettuerà un test significativo al supporto di 46,82$. Se questo livello di prezzo verrà infranto livello di supporto successivo individuato a 45$, minimo dal 2 ottobre.

In caso di rimbalzo, resistenza a 49,20, ma solamente la rottura decisa della resistenza di 50$ offrirà un’opportunità per posizionarsi long sul WTI.

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