Petrolio: così Putin vuole risollevare il mercato

Si fa strada l’ipotesi di un accordo tra i Paesi produttori, Russia in testa. Una possibilità che riporta il petrolio sopra i 32$ al barile

Il prezzo del petrolio sembra aver arrestato, o almeno sospeso, la sua caduta che aveva portato a violare al ribasso la soglia psicologica dei 30$ al barile. Così, mentre Vladimir Putin cerca di riprendere per le redini il mercato petrolifero, arriva il primo rimbalzo del greggio.

La volontà della Russia di fermare una volta per tutte il crollo del prezzo del petrolio sembra dare i primi impulsi al mercato, ecco quali sono le intenzioni del governo di Mosca.

Petrolio: Putin cerca l’accordo con l’Opec

Leonid Fedun, il vicepresidente del colosso russo del petrolio Lukoil, aveva dichiarato alla stampa che la Russia sarebbe alla ricerca di un accordo con i Paesi dell’Opec per ridurre l’offerta di petrolio. Le voci su questa possibilità sono andate rafforzandosi e l’eventualità di meno petrolio sul mercato fa riprendere quota al prezzo del barile, che si è riportato oggi al di sopra dei 32$.

In realtà non c’è ancora stato l’avvio delle trattative e la questione siriana contrappone Russia ed Arabia Saudita, rendendo più difficile un punto d’incontro. Nonostante questo, l’iniziativa saudita potrebbe essere la chiave per l’inizio delle discussioni in merito alla questione e dare una svolta alla tendenza dei prezzi.

Petrolio: il crollo costa caro alla Russia

Grazie alla stretta correlazione diretta tra petrolio e rublo, il crollo del primo fa svalutare il secondo e questo aiuta i produttori russi ad assorbire l’impatto dei minori ricavi, dal momento che incassano dollari e guadagnano dal tasso di cambio. Ma la difficoltà nel regolare di giorno in giorno la produzione di petrolio in Russia influisce negativamente sugli affari e, dal momento che Mosca ha estratto e distribuito oltre 10 milioni di barili al giorno, il calcolo è presto fatto: per ogni dollaro in meno sulla quotazione del greggio, la Russia perde 10 milioni di dollari al giorno.

Petrolio: analisi tecnica della quotazione

Dal punto di vista dell’analisi tecnica, la quotazione del petrolio WTI ha effettuato un movimento importante e adesso sta oscillando con grande successo all’interno dei livelli del ritracciamento di Fibonacci, che anche sulla commodity mostra la sua validità.

Nelle ultime ore, infatti, il prezzo ha rimbalzato sul livello del 38,2% di Fibonacci situato a quota 31,67$ e muove verso il 50% dell’ultimo trend negativo che individuiamo sul grafico con timeframe H4. La rottura di quest’ultimo tetto di 32,93 potrebbe quindi condurre al test della trendline degli ultimi tre mesi nell’area compresa tra 33,80 e 34,20. Viceversa, il fallimento dell’ipotesi di un accordo tra i Paesi produttori potrebbe prolungare la caduta del prezzo.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.