Petrolio: OPEC taglia le stime sulla produzione 2016 dei Paesi concorrenti

L’OPEC, guidata dalla Arabia Saudita, taglia le stime sulle previsioni di produzione del petrolio nel 2016. Fattore chiave la crisi dello shale oil negli Stati Uniti.

L’OPEC taglia le stime sulla produzione 2016 di petrolio proveniente dai paesi esterni al cartello economico; il crollo dei prezzi del petrolio peserà gravemente sul settore dello shale-oil statunitense.

L’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio ha tagliato le stime 2016 per la produzione non OPEC di 110.000 barili al giorno, come riporta il segretariato del cartello nel report mensile. Tuttavia, il gruppo vede la produzione non-OPEC ancora in leggera espansione il prossimo anno, mentre l’Agenzia internazionale per l’energia ha previsto una contrazione di 500.000 barili al giorno nella giornata venerdì, la più grande dal 1992.

L’Arabia Saudita ha riferito che l’OPEC ha rallentato la produzione nel mese di agosto ad un minimo di sei mesi.

«Ci sono segnali che la produzione degli Stati Uniti stia iniziando a rispondere al calo degli investimenti e delle attività»,

scrive l’Opec nel rapporto.

«Infatti, tutti gli occhi sono su quanto rapidamente scenderà la produzione degli Stati Uniti.»

Il futures sul West Texas Intermediate (WTI) sono crollati di oltre il 50 per cento nell’ultimo anno, causando una riduzione senza precedenti nella attività di perforazione che rischia di mettere un punto al boom dello shale-oil nel paese.
I prezzi del petrolio sono crollati anche a causa della decisione dell’OPEC di continuare a seguire la strategia dell’Arabia Saudita e difendere la quota del mercato mondiale contro i produttori di shale oil ed altri concorrenti. Il WTI è scambiato attorno ai $45 al barile lunedì.

La produzione di petrolio proveniente dai paesi non OPEC, come Stati Uniti, Canada, Russia e Brasile, aumenterà di 160.000 barili al giorno a 57,6 milioni nel 2016, secondo il rapporto OPEC. Nel report del mese scorso, l’OPEC aveva previsto che la produzione non OPEC sarebbe aumentata di 270.000 barili il prossimo anno.

Il cartello economico ha ridotto le stime 2016 la produzione negli Stati Uniti di 103.000 barili al giorno, portando la produzione totale di petrolio nel paese a 13.970.000 di barili.

Il rallentamento della crescita dela produzione di petrolio negli USA, unito ai segni di rafforzamento della domanda, «potrebbe contribuire a ridurre lo squilibrio dei fondamentali nel mercato del petrolio», commenta l’OPEC.

«Tuttavia, resta da vedere in che misura questo possa essere realizzato nei mesi a venire.»

Come risultato delle prospettive per una produzione non OPEC più debole, l’organizzazione ha aumentato le previsioni sulla quantità di greggio che dovrà pompare il prossimo anno di circa 200.000 barili al giorno, per un totale di 30,3 milioni, inferiore di circa 1,2 milioni rispetto ai 31,54 milioni di barili al giorno prodotti nel mese di agosto.

La produzione dei 12 paesi membri dell’OPEC è aumentata di 13.200 barili al giorno nel mese di agosto, secondo i dati del gruppo.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.