Permesso di soggiorno per 600mila immigrati irregolari: la proposta del ministro Bellanova

Il ministro Teresa Bellanova propone la regolarizzazione di circa 600mila braccianti e colf per gestire la crisi del settore agricolo e fronteggiare il lavoro nero che attanaglia l’Italia.

Permesso di soggiorno per 600mila immigrati irregolari: la proposta del ministro Bellanova

Regolarizzare 600mila immigrati irregolari “che lavorano nei nostri campi e badanti, donne che stanno nelle nostre famiglie e sono in nero”: lo chiede subito, per decreto, il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova.

La proposta, lanciata nell’ultimo incontro con il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione dei partiti, prevede che già nel prossimo decreto di maggio siano “regolarizzati subito con permessi di soggiorno temporanei di sei mesi, rinnovabili per altri sei mesi” i braccianti e le colf nel nostro Paese.

La Bellanova si dice sicura di questo provvedimento dal momento che può contare sull’appoggio della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese a cui spetta gestire le misure sulla regolarizzazione dei migranti.

Bellanova: decreto per regolarizzare subito 600mila migranti

L’intervento richiesto dalla Bellanova consisterebbe nel far emergere il lavoro nero e regolarizzare, con un provvedimento ad hoc da inserire nel Decreto maggio, la posizione di diverse migliaia di migranti irregolari, anche se ancora non si può stabilire il numero preciso.

Bellanova ha fatto sapere di essere in contatto anche con il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo e afferma di voler raggiungere un accordo nel minor tempo possibile:

“Per me è una questione che va risolta in queste ore. Cos’altro vogliamo aspettare?”

La crisi del settore agricolo

Il ministro delle Politiche Agricole sta lottando da tempo affinché venga trovata una soluzione per gestire l’assenza di braccianti, dovuta anche all’emergenza sanitaria del coronavirus, all’interno delle campagne italiane, tanto che era stata persino avanzata la proposta di mandare nei campi le persone che percepivano il Reddito di Cittadinanza.

Le modalità per la regolarizzazione dei braccianti e delle colf, attraverso una sanatoria ad hoc, ancora non sono state definite nel dettaglio, ma Bellanova ipotizza che si possa pensare di procedere mediante l’identificazione con le foto segnaletiche dei migranti archiviate al momento del loro ingresso nel nostro Paese.

Per rendere ancora più rapide le procedure, il ministro pensa di poter percorrere la strada dei permessi di soggiorno temporanei, almeno in un primo momento:

“È una scelta dovuta e doverosa da parte dello Stato. Va fatta ora, nel decreto che stiamo per varare. Altrimenti mettiamo a rischio gli sforzi di tutti noi. Basta fare un giro nei ghetti per capire che ci sono condizioni che gridano vendetta, ne va della nostra umanità”.

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