Quanto costa il permesso di soggiorno? Gli importi di richiesta e rinnovo

Emanuele Di Baldo

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Il permesso di soggiorno prevede dei costi vivi per il richiedente, sebbene possano essere abbattuti in taluni casi. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Quanto costa il permesso di soggiorno? Gli importi di richiesta e rinnovo

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Quanto costa il permesso di soggiorno in Italia oggi? Dal 9 giugno 2017 sono state reintrodotte le tasse sul rilascio e rinnovo di questo documento essenziale per i cittadini stranieri e gli importi, confermati dalla tabella costi del Portale Immigrazione, valgono anche nel 2026. I costi variano significativamente in base alla durata del permesso: il bollettino da versare parte da 70,46 euro per permessi di durata superiore a 3 mesi e fino a 1 anno, sale a 80,46 euro per quelli oltre 1 anno e fino a 2 anni e arriva a 130,46 euro per i permessi UE per soggiornanti di lungo periodo e per quelli di dirigenti e lavoratori specializzati.

Oltre al contributo principale, è necessario considerare anche le spese aggiuntive obbligatorie. Gli importi appena indicati comprendono già i 30,46 euro per la stampa del documento elettronico: a questi vanno aggiunti 16 euro per la marca da bollo e, per chi presenta la domanda tramite il servizio postale, 30 euro per la spedizione. Per un richiedente maggiorenne che passa dagli uffici postali, quindi, il conto finale va da 116,46 a 176,46 euro. Il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere richiesto almeno 60 giorni prima della scadenza, quindi è importante conoscere in anticipo tutti i costi da sostenere, sia per il permesso di soggiorno per studio sia per le altre tipologie di permesso elettronico. Questa guida fornisce tutte le informazioni ufficiali sui prezzi aggiornati al 2026.

I costi ufficiali del permesso di soggiorno per durata

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 5 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 131 dell’8 giugno 2017 ed entrato in vigore il giorno successivo, ha stabilito con precisione gli importi dovuti per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno in Italia dagli stranieri maggiorenni. Questo decreto ha rideterminato le tariffe dopo che il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4487 del 26 ottobre 2016, aveva bocciato in via definitiva quelle precedenti. Si trattava di importi compresi tra 80 e 200 euro, fissati dal decreto del 6 ottobre 2011 e già annullati dal TAR Lazio nel 2016, dopo che la Corte di Giustizia UE li aveva giudicati sproporzionati.

I costi ufficiali oggi sono strutturati principalmente in base alla durata del documento e includono due componenti: il contributo specifico e il costo della smart card elettronica.

Per i permessi di soggiorno di durata superiore a 3 mesi e fino a 1 anno, il costo totale è di 70,46 euro, così suddiviso:

  • 40,00 euro di contributo
  • 30,46 euro per la smart card elettronica

Nel caso di permessi di soggiorno di durata superiore a 1 anno e fino a 2 anni, il costo totale ammonta a 80,46 euro, composto da:

  • 50,00 euro di contributo
  • 30,46 euro per la smart card elettronica

Per il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) e per i permessi dei dirigenti e lavoratori specializzati (artt. 27, comma 1, lettera a), 27-quinquies, comma 1, lettere a) e b), e 27-sexies, comma 2, del D.Lgs. 286/1998), il costo totale è di 130,46 euro, suddiviso in:

  • 100,00 euro di contributo
  • 30,46 euro per la smart card elettronica

In particolare, il costo della smart card elettronica rimane invariato (30,46 euro) per tutte le tipologie di permesso, inclusi quelli per i minori. Questo importo va versato sul conto corrente postale n. 67422402 intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro, con causale “importo per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico”. Smart card ed eventuale contributo si pagano insieme, con un unico bollettino per ciascun richiedente, reperibile negli uffici postali, compilato sommando le due voci.

È importante notare che esistono anche situazioni particolari: per i minori di 18 anni, il bollettino è di 30,46 euro (solo il costo della smart card, senza contributo aggiuntivo). Analogamente, per duplicati, aggiornamenti e conversioni di permessi in corso di validità, il bollettino è sempre di 30,46 euro.

Per i minori, la procedura cambia in base all’età. I figli sotto i 14 anni vengono inseriti nell’istanza di aggiornamento del permesso del genitore: si presenta un solo kit, ma si paga un bollettino da 30,46 euro per ogni figlio e uno da 30,46 euro per l’aggiornamento del permesso del genitore. I ragazzi tra i 14 e i 18 anni, invece, presentano un kit intestato a loro, firmato sia dal minore sia dal genitore, con un bollettino da 30,46 euro.

Le ricevute di pagamento del contributo devono essere esibite al momento della convocazione in Questura per l’acquisizione delle impronte digitali. Inoltre, questi importi sono da considerarsi al netto delle spese postali e della marca da bollo, che rappresentano costi aggiuntivi obbligatori per completare la procedura.

Spese aggiuntive obbligatorie da considerare e costo complessivo in base alla tipologia

Oltre ai contributi principali per il permesso di soggiorno, esistono spese accessorie ma comunque obbligatorie che ogni cittadino straniero deve sostenere. Queste voci di costo aggiuntive, spesso sottovalutate, completano il quadro economico della procedura.

Prima di tutto, per ogni domanda è necessario acquistare una marca da bollo da 16 euro, in tabaccheria o nelle rivendite di valori bollati, da applicare sul modulo 1 presente nel kit postale (MOD. 209), distribuito gratuitamente negli uffici postali. Inoltre, quando si utilizza il servizio di Poste Italiane per l’invio della documentazione, si deve pagare un importo fisso di 30 euro per la spedizione del kit, versato direttamente all’operatore dello Sportello Amico al momento dell’accettazione della domanda. Questo costo rimane invariato indipendentemente dalla tipologia di permesso richiesto.

A queste spese si aggiunge sempre il costo di 30,46 euro per la stampa del documento elettronico (smart card), già compreso nel bollettino sul conto corrente postale n. 67422402 intestato al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Ecco pertanto il costo totale effettivo per ciascuna tipologia di permesso presentata tramite kit postale:

  • permesso di durata superiore a 3 mesi e fino a 1 anno: 70,46€ (contributo + smart card) + 30€ (spese postali) + 16€ (marca da bollo) = 116,46€ complessivi;
  • permesso di durata superiore a 1 anno e fino a 2 anni: 80,46€ (contributo + smart card) + 30€ (spese postali) + 16€ (marca da bollo) = 126,46€ complessivi;
  • permesso UE per soggiornanti di lungo periodo e permessi per dirigenti e lavoratori specializzati: 130,46€ (contributo + smart card) + 30€ (spese postali) + 16€ (marca da bollo) = 176,46€ complessivi.

Come anticipato, nel caso di duplicato, aggiornamento o conversione di un permesso in corso di validità non è dovuto il contributo principale ma soltanto il costo della smart card (30,46€), a cui vanno comunque aggiunte le spese postali e la marca da bollo.

Diverso il caso delle pratiche che non passano dalle Poste ma si presentano direttamente all’Ufficio Immigrazione della Questura, come quelle per protezione internazionale. In questi casi non c’è il kit da spedire e quindi non si pagano i 30 euro di spedizione: restano la marca da bollo, dove dovuta, e il bollettino per la smart card con l’eventuale contributo.

Il pagamento di smart card e contributo avviene in un’unica soluzione tramite l’apposito bollettino postale, mentre la marca da bollo si acquista a parte e i 30 euro si saldano allo sportello. Le ricevute devono essere conservate con cura poiché vanno allegate in copia al kit ed esibite in originale al momento della convocazione in Questura per i rilievi foto-dattiloscopici.

Per quanto riguarda la cittadinanza italiana, attualmente sono previsti ulteriori costi: un contributo di 250 euro e una marca da bollo da 16 euro al momento della presentazione della domanda. Dall’8 luglio 2022 entrambi si pagano esclusivamente tramite pagoPA, contestualmente all’invio della domanda online sul Portale Servizi del Ministero dell’Interno.

Categorie esenti dal pagamento del contributo

La legislazione italiana prevede numerose categorie di cittadini stranieri che sono esenti dal pagamento del contributo per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno. Queste esenzioni sono stabilite dall’articolo 3 del Decreto Ministeriale del 6 ottobre 2011, modificato dal decreto del 5 maggio 2017 che ha aggiunto all’elenco i duplicati, e per la protezione internazionale direttamente dall’articolo 5, comma 2-ter, del D.Lgs. 286/1998.

Categorie completamente esenti dal contributo

Sono completamente esenti dal pagamento del contributo, pagando solo i 30,46 euro per la smart card elettronica:

  • minori di 18 anni;
  • richiedenti duplicato, aggiornamento o conversione del permesso in corso di validità;
  • persone che fanno ingresso in Italia per cure mediche e loro accompagnatori;
  • richiedenti rilascio e rinnovo per asilo politico, protezione sussidiaria o motivi umanitari;
  • titolari di carta di soggiorno per familiari di cittadini comunitari (ai sensi del Decreto Legislativo n. 30 del 2007).

Ancora più leggera la posizione dei richiedenti asilo: la procedura per la domanda di protezione internazionale è gratuita e, per la relativa richiesta in Questura, non è dovuta la marca da bollo. Un trattamento particolare riguarda anche i titolari di protezione temporanea per l’emergenza Ucraina: per il rinnovo serve il bollettino da 30,46 euro per ciascun richiedente, minori compresi, ma non è previsto il pagamento dell’imposta di bollo.

Casi particolari di esenzione

L’esenzione si applica anche ai cittadini stranieri di cui all’art. 29, comma 1, lettera b) del Decreto Legislativo 286/98, ovvero i «figli minori, anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, non coniugati ovvero legalmente separati, a condizione che l’altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso». Questa categoria include specificamente i minori ricongiunti.

Nel caso di conversione di un permesso di soggiorno valido, non è previsto il pagamento del contributo. Analogamente, non è dovuto il contributo per chi richiede l’aggiornamento o il duplicato del permesso in corso di validità: in tutti questi casi il bollettino è di 30,46 euro.

Per quanto riguarda i titolari di protezione internazionale (asilo politico e protezione sussidiaria) che richiedono un Permesso di Soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, questi sono esenti dal pagamento del contributo, come chiarito dalla circolare del Ministero dell’Interno n. 2916 del 27 gennaio 2015 e confermato dalle Questure anche dopo l’entrata in vigore del decreto del 2017. Dovranno comunque sostenere i costi della smart card e delle altre spese amministrative.

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