Pensioni, novità Quota 96: requisiti e categorie, chi ne può usufruire?

Pensioni, ultime novità Quota 96: come andare in pensione anticipata per i dipendenti privati a 64 anni? Guida ai requisiti e differenze con Ape.

Pensioni, novità Quota 96: requisiti e categorie, chi ne può usufruire?

Pensioni, novità Quota 96: pensione anticipata per i dipendenti privati? La riforma delle pensioni ha confermato la Quota 96 ma soltanto per i lavoratori con 64 anni d’età. Che differenza c’è con l’anticipo pensionistico Ape, valido per chi ha 63 anni? Vediamo chi può usufruire della Quota 96 con la guida ai requisiti.

Pensioni Quota 96 sono state mantenute dalla legge di Bilancio 2017, nonostante molti lavoratori interessati avessero temuto venisse cancellata a causa dell’introduzione dell’Ape. Si può sostenere ormai che Ape non sostituisce Quota 96, perché si tratta di due diverse misure per la pensione anticipata.

Quota 96 è una misura che esisteva già prima della riforma delle pensioni e che ora va a sommarsi all’anticipo pensionistico Ape, alla Quota 41 per i precoci - soltanto alcune categorie disagiate - al cumulo gratuito, all’ottava salvaguardia e all’opzione donna che riguarda le lavoratrici dipendenti del privato. Chi rientra nella Quota 96 e come andare in pensione anticipata?

Quota 96 garantisce ai lavoratori del settore privato di accedere alla pensione anticipata come sancito dall’articolo 24, comma 15-bis del Decreto legge 201 del 2011 entrato in vigore con la legge Fornero. Secondo la norma, i requisiti della somma tra contributi ed età anagrafica deve essere stata raggiunta entro il 31 dicembre 2012, e questo consente ai lavoratori di andare in pensione nel 2017 a 64 anni di età.

Pensioni, novità Quota 96: la riforma delle pensioni lascia questa misura per la pensione anticipata che consentirà ai lavoratori di smettere di lavorare con un anticipo di due anni. Ma chi può usufruire della Quota 96? Se per i requisiti è necessario averli maturati non oltre il 2012, vediamo quali categorie possono andare in pensione con la Quota 96: la pensione anticipata sarà solamente per i lavoratori che del settore privato.

Quindi i lavoratori che andranno in pensione anticipata con la Quota 96 a 64 anni d’età vanno calcolati nelle previsioni di uscita pensionistica per il 2017, stimate sui 75mila lavoratori, in cui rientreranno precoci, disagiati, addetti ai lavoratori usuranti e lavoratori a cui mancherà poco tempo per la pensione di vecchiaia.

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Quota 96, novità pensioni: vediamo chi può usufruire della misura per la pensione anticipata, quali sono le differenze con l’Ape e se conviene davvero guardando i requisiti richiesti dalla norma.

Pensioni, novità: Quota 96 migliore dell’Ape?

Con la riforma delle pensioni il Governo ha messo sul piatto diverse agevolazioni per la pensione anticipata come Ape, Quota 41 e cumulo gratuito, ma queste non hanno cancellato la Quota 96 per i dipendenti privati.

Secondo la Legge Fornero, ai lavoratori dipendenti del settore privato è riconosciuta la possibilità di andare in pensione anticipata a 64 anni con il raggiungimento della Quota 96 entro il 2012, ossia 60 anni e 36 di contributi oppure 61 anni e 35 di contributi per gli uomini e 60 anni di età e 20 anni di contributi per le donne.

La Quota 96 prevede il raggiungimento dei requisiti entro il 2012, ma l’età anagrafica pensionabile rimaneva fissa a 64 anni - con quasi due anni di sconto sulla ordinaria pensione di vecchiaia fissata a 66 anni e 7 mesi dopo l’adeguamento alla variazione della speranza di vita che fino al 31 dicembre 2015 era pari a 64 anni e 3 mesi e dal 1° gennaio 2016 si è innalzato al requisito attuale di 64 anni e 7 mesi.

Ape, Ape Social, Quota 41 e cumulo gratuito sono soltanto delle nuove forme parallele alla Quota 96 per la pensione anticipata, anche perché riguardano categorie di lavoro diverse. Ad esempio l’Ape va incontro ai lavoratori a cui non mancano più di 3 anni e 7 mesi alla pensione di vecchiaia e che appartengano a una fascia di reddito sotto un certo tetto ancora da determinare in modo ufficiale.

La Quota 41 invece sarà per tutti i lavoratori precoci garantendo di andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica.
Il cumulo gratuito sarà invece per tutti i lavoratori che hanno avuto carriere discontinue o con contributi versati in casse contributive diverse.

La Quota 96 rimane quindi a favore dei dipendenti privati senza essere scavalcata da forme più elaborate o onerose come l’Ape che prevede una restituzione dell’anticipo pensionistico erogato dalle banche e dalle assicurazioni.

Pensioni, Quota 96: requisiti e chi ne fa parte

La riforma delle pensioni non cambia la Quota 96: questo tipo di pensione anticipata spetta solo ai lavoratori dipendenti del settore privato, lasciando fuori dall’agevolazione i lavoratori autonomi, i dipendenti pubblici e coloro che non erano in condizione di attività lavorativa subordinata alla data del 28 dicembre 2011.

L’accesso alla pensione anticipata con la Quota 96, come altre nuove misure introdotte dalla riforma delle pensioni, non prevede penalizzazioni: l’assegno pensionistico viene calcolato con il metodo retributivo per le anzianità maturate fino al 2011 e con il metodo contributivo per quelle versate dopo il 31 dicembre 2011.

L’unico requisito per andare in pensione con Quota 96 è quello di aver maturato anni di contributi e età anagrafica entro il 2012.

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