Pensioni: ipotesi prelievo forzoso su pensionati d’oro e d’argento. Ma dove si fisserà l’asticella?

Marta Panicucci

20 Agosto 2014 - 11:13

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Torna l’ipotesi di prelievo di solidarietà dai pensionati. Dove sarà fissata l’asticella oltre la quale scatta il taglio alla pensione? ecco le ipotesi allo studio del governo

Il punto sta tutto lì: dove verrà fissata l’asticella oltre la quale l’assegno pensionistico subirà una decurtazione? E’ ancora tutto da decidere, ma le ipotesi avanzate da più parti sul contributo di solidarietà si stanno imponendo come argomento dell’agosto 2014. Il governo sta pensando ad una sorta di prelievo forzoso calcolato sulla differenza tra l’assegno pensionistico percepito secondo le regole precedenti alla riforma Dini del 1996 e l’importo teorico che si sarebbe invece maturato applicando il metodo contributivo.

Comunque il nodo sulle pensioni d’oro e d’argento dovrà essere sciolto in sede di legge di stabilità. L’appuntamento con notizie più certe quindi è rimandato al 20 ottobre ultimo giorno utile per varare l’ex legge finanziaria.

Ipotesi prelievo
Ad aprire la discussione è stata un’intervista del Ministro del Lavoro Poletti che dalle colonne del Corriere della Sera annunciava il suo sostegno all’ipotesi di prelievo sulle pensioni d’oro e d’argento. «Sono favorevole a interventi di questo tipo a patto che siano collegati agli interventi a sostegno dei lavoratori che altrimenti rischierebbero di finire esodati», spiega il ministro. «Credo cioè che le risorse eventualmente recuperate dovrebbero restare nel sistema previdenziale in una logica di solidarietà per chi soffre di più. Ipotesi ne sono state fatte tante in passato. Adesso bisognerà fare delle scelte».

Dove si fisserà l’asticella?
Questa è la domanda che assilla i pensionati d’Italia, dopo che è tornata alla ribalta la proposta di prelievo forzoso sulle pensioni. L’ipotesi più accreditata al momento è che si vada a toccare non soltanto le pensioni d’oro, dalle quali l’incasso per lo stato sarebbe trascurabile, ma anche le pensioni cosiddette d’argento. In parole povere il prelievo potrebbe scattare per pensioni più basse, quelle della classe media.

Nei mesi scorsi i tecnici del Ministero dell’Economia avevano fatto una simulazione del prelievo di solidarietà fissando l’asticella intorno ai 5 mila euro lordi mensili. Ma sul tavolo del governo e del Tesoro c’è anche l’ipotesi di fissare l’asticella ad un livello superiore, intorno ai 6 mila euro lordi, ovvero 3.500 netti al mese. La discussione continua tra annunci, smentite, ipotesi e modifiche; ma il governo ha tempo fino a ottobre per stabilire l’altezza della tanto temuta asticella e anche l’entità dell’eventuale prelievo.

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