Pensione reversibilità figlio invalido al 100%: perchè non è stata riconosciuta?

Lorenzo Rubini

20 Maggio 2021 - 14:58

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Quando la pensione di reversibilità spetta ai figli disabili? Vediamo cosa prevede la normativa.

Pensione reversibilità figlio invalido al 100%: perchè non è stata riconosciuta?

La pensione di reversibilità spetta ai familiari superstiti del pensionato che viene a mancare. Anche se il primo beneficiario della misura è sempre il coniuge superstite, in alcuni casi spetta anche ai figli maggiorenni invalidi che, però, devo soddisfare determinati requisiti.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buonasera,
Nel 2018 è deceduto mio padre e a mio fratello disabile 100%, nonostante disoccupato e privo di redditi, non è stata riconosciuta la reversibilità. Quale potrebbe essere il motivo? Sarebbe possibile ancora fare ricorso?
Grazie e saluti”

Pensione di reversibilità ai figli

Certamente i figli con totale inabilità lavorativa possono avere diritto alla reversibilità dei genitori. Ma è necessario il rispetto di determinati requisiti per il riconoscimento.

Innanzitutto è necessario che il figlio sia certificato come totalmente inabile al lavoro e che, al momento del decesso del genitori, risultasse a suo carico. Qui è necessario fare una precisazione.

Per la pensione di reversibilità quando si parla di essere a carico non ci si riferisce all’essere a carico ai fini IRPEF (in questo caso, infatti, è necessario che i familiari per essere considerati a carico non dispongano di un reddito personale superiore ai 2840 euro). Nel caso della pensione ai superstiti l’essere a carico ha una definizione più ampia e viene considerato a carico un figlio che, prima del decesso, era sostentato economicamente in modo continuativo da genitore venuto a mancare.

E’ necessario, quindi, che l’inabile non possa provvedere autonomamente alla sua autosufficienza economica e sia stato mantenuto dal genitore venuto a mancare.
Per i figli maggiorenni inabili la non autosufficienza economica si desume dal reddito che non deve essere superiore a quello stabilito per avere diritto alla pensione di invalidità civile totale (1240 euro mensili) o, se titolari di indennità di accompagnamento, superiore a quello fissato annualmente per la concessione della pensione di invalidità totale maggiorata dall’accompagnamento.

Nel caso che il figlio sia convivente con il genitore la non autosufficienza economica viene desunta dal reddito ma nel caso, invece, che il figlio abbia altra residenza è necessario dimostrare che il genitore venuto a mancare provvedeva al mantenimento abituale del figlio (ed in questo caso vengono comparati i redditi del deceduto e del superstite per capire quanto il genitore concorreva al suo mantenimento).

Non so quale fosse lo stato lavorativo di suo fratello al momento del decesso di suo padre, se convivessero o meno o se suo fratello avesse redditi propri o no. E’ rilevante, in ogni caso per avere diritto alla pensione di reversibilità, che fosse a carico del suo genitore.

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