Pensione lavoratori usuranti: quota 41 o 97,6?

Per chi è impiegato in un lavoro usurante vi sono diverse possibilità di uscita dal mondo del lavoro con un certo anticipo sulla pensione di vecchiaia.

Pensione lavoratori usuranti: quota 41 o 97,6?

Per chi svolge una delle professioni ricomprese nei cosiddetti lavori usuranti, è possibile accedere alla pensione anticipata in diversi modi. Da una parte troviamo la quota 41, riservata, però, soltanto ai lavoratori precoci, dall’altra la quota 97,6, misura cui possono accedere soltanto i lavoratori gravosi in possesso di precisi requisiti anagrafici e contributivi.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno , ho 61 anni e complessivamente 41 anni e quattro mesi di contribuzione. Nella mia vita lavorativa ho espletato per otto anni la mansione di personale viaggiante sui treni. Posso essere inquadrato nella casistica dei lavoratori che potrebbero andare in pensione con 41 anni di contribuzione a patto che abbiano espletato lavori usuranti?
Grazie”

Pensione lavoratori usuranti

Fermo restando che alla quota 41 possono accedere solo i lavoratori usuranti che rientrano anche nella categoria dei precoci e che hanno, quindi, versato almeno 12 mesi di contributi prima di compiere i 19 anni di età, è necessario, inoltre, che il lavoratore abbia svolto il lavoro usurante o per la metà della vita lavorativa o per almeno 7 anni nei 10 anni che precedono il pensionamento.

Per i lavoratori usuranti che non rientrano nella quota 41, poi, c’è la possibilità di pensionarsi con la quota 97,6 che richiede un minimo di contributi versati pari a 35 anni e un’età anagrafica di almeno 61 anni e 7 mesi con il raggiungimento, sommando l’età ai contributi della quota 97,6. Per i lavoratori autonomi è richiesto il raggiungimento della quota 98,6 con almeno 62 anni e 7 mesi di contributi

Per questo tipo di pensione, che come abbiamo detto, è esclusivamente riservata al lavoro usurante, serve in ogni caso aver prestato attività particolarmente faticosa per almeno la metà della vita lavorativa o per almeno 7 anni nei 10 anni che precedono domanda di pensione.

Se, quindi, gli 8 anni di lavoro usurante da lei svolto sono recenti e ricadono negli ultimi 10 anni, può presentare domanda di pensione con la quota 97,6 non appena compie i 61 anni e 7 mesi (avendo raggiunto e superato abbondantemente il requisito contributivo richiesto).

Se, invece, l’attività di cui parla si colloca temporalmente prima, purtroppo, per accedere alla pensione dovrà attendere di maturare i 42 anni e 10 mesi di contributi necessari per la misura anticipata prevista dalla legge Fornero (o, in alternativa, attendere e constatare se la nuova riforma pensioni introduce una misura che le permetta il pensionamento prima).

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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Lavori usuranti

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