Pensione integrativa e i suoi vantaggi

Costruirsi una pensione di scorta non solo è utile ma anche fiscalmente vantaggioso grazie all’applicazione del sistema E-T-T. Vediamo più da vicino cos’è e in cosa consiste

Pensione integrativa e i suoi vantaggi

La pensione integrativa è una forma di risparmio finalizzato grazie alla quale è possibile ottenere una forma di pensione complementare che si aggiunge alla pensione pubblica e permette di mantenere un tenore di vita adeguato anche al termine dell’attività lavorativa.

Oltre a garantire una pensione integrativa una volta raggiunta l’età pensionabile, i prodotti di previdenza integrativa sono estremamente flessibili e, in virtù della loro funzione sociale, godono di un regime fiscale vantaggioso rispetto alle altre forme di risparmio. Il tutto potendo contare su una costante vigilanza della Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione) e di importanti garanzie a protezione del risparmio.

Pensione integrativa e vantaggi fiscali: il sistema E-T-T

Il regime fiscale della previdenza integrativa è strutturato secondo il modello E-T-T ed è ancora più vantaggioso rispetto agli altri strumenti di risparmio presenti sul mercato. Con questo sistema è prevista:

  • E: esenzione in fase di contribuzione: possibilità di dedurre i contributi volontari versati al fondo pensione, fino a 5.164,57 euro annui, dal proprio reddito calcolato ai fini IRPEF. Questo significa che ogni anno si pagano meno tasse grazie alla deducibilità fiscale di quanto versato alla previdenza integrativa;
  • T: tassazione agevolata in fase di accumulo: i rendimenti ottenuti dal fondo sono tassati con un’aliquota agevolata del 20%, a differenza dell’aliquota che viene applicata agli altri strumenti di risparmio del 26%;
  • T: tassazione agevolata in fase di erogazione: anche la pensione integrativa è soggetta a un’aliquota agevolata del 15% massimo, contro le aliquote IRPEF applicate sui redditi complessivi (dal 23% al 43%). Questa aliquota si riduce ulteriormente dopo 15 anni di partecipazione al fondo pensione, abbassandosi ogni anno di 0,30 punti fino ad arrivare ad un’aliquota del 9%.


Fonte: Propensione.it

Pensione integrativa: libertà di adesione e di scelta

La previdenza integrativa prevede un’ampia libertà di scelta in fase di adesione: oltre a poter scegliere liberamente la periodicità e l’ammontare dei versamenti, i lavoratori dipendenti possono decidere se destinare alla previdenza complementare anche il proprio TFR anziché lasciarlo in azienda.

Inoltre, è possibile scegliere tra:

  • Fondi pensione aperti: istituiti da banche, imprese di assicurazione, Sgr e Sim, ai quali è possibile aderire sia in forma individuale che collettiva;
  • PIP - Piani Individuali Pensionistici: istituiti da imprese di assicurazione, l’adesione può essere solo di tipo individuale;
  • Fondi pensione chiusi: istituiti dalla contrattazione collettiva e riservati all’adesione collettiva dei soli lavoratori della categoria a cui si riferiscono.

Pensione integrativa: una forma di risparmio flessibile

Le somme accumulate nel fondo pensione non sono vincolate alla sola erogazione della pensione integrativa ma, in certi casi, possono essere utilizzate anche prima di aver raggiunto i requisiti di accesso alla pensione.

Innanzitutto, gli aderenti hanno la possibilità di richiedere delle anticipazioni sul capitale accumulato nel fondo pensione:

  • In qualsiasi momento fino al 75% di quanto accumulato per affrontare spese sanitarie proprie, del coniuge o dei figli;
  • Dopo otto anni di partecipazione al fondo fino al 75% di quanto accumulato per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa per sé, il coniuge o per i figli;
  • Dopo otto anni di partecipazione al fondo fino al 30% di quanto accumulato per qualsiasi altra esigenza.

Oltre alle anticipazioni, gli aderenti alla previdenza complementare possono richiedere il riscatto totale o parziale di quanto accumulato in caso di disoccupazione prolungata o di sopravvenuta invalidità che riduca la capacità lavorativa a meno di un terzo.

Infine, possono addirittura anticipare la pensione richiedendo al proprio fondo pensione quanto accumulato sotto forma di RITA (rendita integrativa temporanea anticipata). La pensione pubblica di vecchiaia può essere anticipata fino a ben 5 anni. Non solo, in caso di perdita del lavoro l’anticipo può essere addirittura di 10 anni dalla pensione di vecchiaia.

Tutele della pensione integrativa: Covip

I risparmi versati in un fondo pensione sono ampiamente tutelati, infatti la legge prevede l’impignorabilità, l’insequestrabilità dei risparmi degli aderenti da parte di eventuali creditori, nonché l’intoccabilità di tali somme in caso di fallimento del gestore del fondo. Ulteriore tutela è rappresentata dalla costante vigilanza sui fondi e loro gestori da parte della Covip.

Pensione integrativa: libertà di scelta anche della prestazione finale

Una volta raggiunta l’età pensionabile, l’aderente può scegliere di ricevere la pensione integrativa sotto forma di rendita vitalizia oppure il 50% in forma di capitale e il resto in forma di rendita. Inoltre, nel caso in cui la somma accumulata nel fondo non sia elevata, è possibile richiedere la pensione integrativa per il 100% in capitale.

La pensione integrativa è uno strumento di risparmio unico nel suo genere, estremamente flessibile e vantaggioso. Prima si aderisce e meglio è: versando con costanza si può ottenere una rendita interessante da affiancare alla pensione pubblica che permetterà di mantenere uno stile di vita adeguato anche una volta raggiunta l’età pensionabile.

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