Pensione di vecchiaia anticipata: può essere revocata se cambiano le condizioni di salute?

Lorenzo Rubini

11 Gennaio 2021 - 16:52

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Un dilemma di molti lettori riguarda la possibilità che la pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi possa essere revocata se dovessero cambiare le condizioni sanitarie.

Pensione di vecchiaia anticipata: può essere revocata se cambiano le condizioni di salute?

La pensione di vecchiaia anticipata è una pensione di vecchiaia a tutti gli effetti che viene concessa con requisiti ridotti per agevolare i lavoratori del settore privato che hanno una invalidità pari o superiore all’80%.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buon dì, ho 64 anni essendo nato il 16.04.1956.
Premesso ciò, vorrei una vostra valutazione al quesito che sto per porgervi.
Sto percependo pensione di vecchiaia anticipata da marzo 2020 secondo la legge 503/92 Art. 1 perché da Agosto 2017 percepivo assegno di invalidità lavorativa categoria IO in quanto i medici dell’INPS mi avevano riconosciuto una invalidità lavorativa all’80% a seguito di patologie ed interventi chirurgici subiti.
A seguito mia richiesta hanno trasformato la pensione da categoria IO a categoria VO come affermavo prima da marzo 2020.
Chiedevo anche perché in questa fase il mio stato di salute è peggiorato per cui potrei richiedere contestualmente al riconoscimento di invalido civile anche una maggiorazione della invalidità con tutti i benefici consequenziali.
Questo riconoscimento confermativo o peggiorativo potrebbe invalidare la pensione categoria VO ( attualmente percepisco una pensione netta di circa 1.490,00 euro mensili più la tredicesima per circa € 1.300,00 ) trasformando la pensione con assegno inferiore, producendo effetto contrario allo sperato?
Grazie per l’attenzione, attendo risposta al quesito e saluto ben distintamente.”.

Pensione di vecchiaia anticipata e revisione sanitaria

Una pensione liquidata, a meno che non siano stati commessi errori nel calcolo delle somme spettanti e dei requisiti posseduti al momento della domanda dal richiedente, non viene revocata.

Nel suo caso, la sua pensione è stata liquidata in base a requisiti anagrafici, contributivi e sanitari che dovevano essere presenti al momento della presentazione della domanda e della decorrenza del trattamento.

Se pensa che in caso le venga ridotta la percentuale di invalidità possa esserle revocata la pensione di vecchiaia, può stare tranquillo. La pensione, ormai, è stata liquidata ed un eventuale miglioramento nelle condizioni di salute non può cambiare questa cosa.

Tra l’altro l’importo della pensione è stato calcolato sui contributi da lei versati fino al momento della decorrenza e, quindi, neanche l’importo può essere modificato (a meno che non siano stati commessi errori formali nel calcolo dello stesso) per cambiamenti nei requisiti sanitari visto che la pensione è stata liquidata dopo un accertamento presso commissione medica che ha certificato la sua invalidità pensionabile.

Ricordo, infatti, che per accedere alla pensione di vecchiaia anticipata non basta il riconoscimento dell’invalidità civile ma è necessario che una commissione sanitaria INPS certifichi l’invalidità pensionabile.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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