Pensione di vecchiaia anticipata a 60 anni: l’importo dell’assegno si basa sui contributi?

La pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi è una pensione di vecchiaia a tutti gli effetti. Vediamo come funziona.

Pensione di vecchiaia anticipata a 60 anni: l'importo dell'assegno si basa sui contributi?

La pensione di vecchiaia anticipata è una misura di vecchiaia con un congruo anticipo rispetto ai 67 anni di età, riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato e ai lavoratori autonomi che abbiano un’invalidità certificata di almeno l’80%.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buon giorno.
ho 60 anni con un’invalidità riconosciuta del 100% .
Ho versato 38 anni di contributi, fino a quando 4 anni fa sono stato licenziato.
Attualmente la mia unica entrata è l’assegno di invalidità che mi versa l’INPS.
Ho fatto le pratiche per poter avere la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità.
Vorrei sapere se una volta confermata la mia domanda l’importo mensile della pensione sarà ancora quello dell’assegno di invalidità, oppure verrà ricalcolato in base ai contributi versati.
Potrebbe essere se ricalcolato il valore diventi inferiore di quello dell’assegno?
Vi ringrazio.”

Pensione di vecchiaia anticipata e importo

Avendo contribuzione versata suppongo che la pensione di invalidità di cui parla sia l’assegno ordinario di invalidità. Quest’ultimo si trasforma, al compimento dell’età anagrafica, in pensione di vecchiaia se il titolare è in possesso anche del requisito contributivo richiesto.

Nel suo caso l’assegno ordinario di invalidità si trasformerà in pensione di vecchiaia anticipata (che è una misura di vecchiaia a tutti gli effetti).

L’assegno previdenziale spettante dalla pensione di vecchiaia è calcolato sui contributi effettivamente versati. Per i titolari di assegno ordinario di invalidità, in ogni caso, all’atto della trasformazione vi è una tutela di cui non tutti sono a conoscenza.

L’importo della pensione di vecchiaia trasformata da assegno ordinario di invalidità, in ogni caso, non potrà avere un valore inferiore a quello percepito come AOI perché l’importo spettante per la misura di vecchiaia, dopo essere stato calcolato sulla base dei contributi versati, sarà posto a confronto con l’importo ricevuto dall’invalido a titolo di assegno di invalidita. Da questo confronto verrà preso in considerazione solo l’importo più alto tra i due che costituirà, alla fine, il valore mensile dell’assegno spettante a titolo di pensione di vecchiaia.

Nel suo caso, quindi, può stare tranquillo: la pensione che le spetterà al momento della liquidazione non sarà in nessun caso inferiore all’importo fino ad oggi percepito.

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