Pensione di reversibilità al coniuge separato: quale legge la prevede?

Lorenzo Rubini

7 Giugno 2021 - 13:38

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La pensione di reversibilità spetta al coniuge separato senza assegno di mantenimento? Scopriamo cosa prevede la legge.

Pensione di reversibilità al coniuge separato: quale legge la prevede?

La pensione di reversibilità è un trattamento previdenziale che viene erogato in percentuale ai familiari superstiti del pensionato. Primo beneficiario della misura è il coniuge, cui spetta il 60% della pensione in essere al momento del decesso. Ma come funziona per i coniugi separati?

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Gentile agenzia desidererei che mi fosse sciolto un dubbio visto le contraddizioni e le diversità di opinioni che girano in merito alla questione ! Il coniuge legalmente separato ha diritto alla pensione di reversibilità anche se l’altro coniuge di comune accordo non le versa più assegno stabilito dal giudice? Se la risposta e’ affermativa potrei sapere a quale legge ha fatto riferimento la sentenza?
Ringrazio anticipatamente e invio distinti saluti”.

Pensione reversibilità coniugi separati

La questione dei coniugi separati ed il diritto alla pensione di reversibilità è stata trattata dalla Corte di Cassazione in tempi abbastanza recenti. Inizialmente, infatti, la normativa prevedeva, in caso di separazione legale dei coniugi, che il diritto alla pensione di reversibilità spettasse al coniuge separato superstite solo nel caso che fosse titolare di assegno di mantenimento e non ha ricevuto l’addebito della separazione.

La sentenza della Corte di Cassazione del 2009, la numero 4555 del 25 febbraio, ribalta questo orientamento trovando incostituzionale la legge che negava il diritto alla prestazione al coniuge separato con addebito o senza assegno di mantenimento.
In base a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, le cui sentenze, ricordiamo, servono ad una corretta interpretazione della legge, il coniuge separato è sempre equiparato al coniuge superstite (separato e non) per quel che riguarda la pensione di reversibilità.

Di fatto, quindi, tutti i coniugi separati, con addebito, senza addebito, con assegno di mantenimento o senza, hanno diritto a ricevere la pensione di reversibilità del coniuge separato deceduto visto che l’addebito della separazione, sempre secondo i Supremi Giudici, non può essere discriminante nel riconoscimento della prestazione.
I Giudici, infatti, hanno sottolineato il fatto che la pensione di reversibilità è una forma di tutela in caso di morte del pensionato nei confronti degli eredi.

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