Pensione con contratto di espansione: domanda e importo. Istruzioni INPS

Teresa Maddonni

28 Giugno 2021 - 13:50

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Pensione in anticipo con il contratto di espansione: l’INPS fornisce ulteriori istruzioni sulla domanda per la certificazione del diritto e l’importo dell’indennità con un messaggio del 25 giugno.

Pensione con contratto di espansione: domanda e importo. Istruzioni INPS

Pensione con il contratto di espansione: sulla domanda e l’importo dell’indennità INPS interviene con il messaggio n. 2419 del 25 giugno 2021.

Il contratto di espansione funge da scivolo per la pensione anticipata e recentemente è stato esteso alle aziende con 100 dipendenti (il limite era stato portato a 500 e 250 dipendenti con la Legge di Bilancio 2021) con il decreto Sostegni bis.

Facendo seguito a quanto illustrato nella circolare n. 48 del 24 marzo 2021 sulle novità della Legge di Bilancio per la pensione anticipata con il contratto di espansione, INPS fornisce ulteriori istruzioni operative su indennità e domanda “con riserva di fornire ulteriori indicazioni con riferimento alle novità introdotte dall’articolo 39 del D.L. 25 maggio 2021, n. 73.”

Pensione con contratto di espansione: istruzioni su domanda e adempimenti

Per la pensione con il contratto di espansione con il messaggio del 25 giugno INPS ricorda che i datori di lavoro sono tenuti a trasmettere alla Struttura INPS territorialmente competente:

  • la copia del contratto di espansione sottoscritto presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali;
  • la “Richiesta di accreditamento e variazione dell’indennità mensile di cui all’art. 41 comma 5-bis, del d.lgs. 148/15, come modificato dall’art. 1, comma 349, della legge 178/2020” (mod. SC96), disponibile sul sito dell’INPS (clicca qui), nella sezione “Moduli”.

L’azienda per la pensione con il contratto di espansione già in questa fase può allegare la domanda di autorizzazione all’accesso al “PRAT” per il personale o il delegato individuato dalla stessa a operare sull’applicazione.

Anche tale modulo AA02, denominato “Richiesta di abilitazione ai servizi telematici per gli Enti esodanti”, è disponibile sul sito istituzionale nella sezione moduli sul sito dell’INPS.

L’INPS, la struttura territoriale competente, ricevuto il contratto di espansione sottoscritto presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, procede alla verifica della sussistenza del requisito dimensionale, dando riscontro all’azienda, entro 5 giorni dal ricevimento della documentazione:

  • dell’avvenuta verifica del requisito dimensionale;
  • dell’attribuzione del codice autorizzazione (c.a.) 9Je;
  • dell’avvenuta consegna della documentazione alla Direzione centrale Pensioni.

INPS precisa che l’azienda deve utilizzare esclusivamente i seguenti ambienti di comunicazione telematica con l’INPS:

  • il “Cassetto previdenziale aziende”, per la presentazione dell’accordo relativo al contratto di espansione;
  • il Portale delle prestazioni atipiche (di seguito “PRAT”), per la gestione del piano di esodo nelle sue diverse fasi (inserimento delle domande di certificazione del diritto e di calcolo dell’importo dell’indennità, per la verifica della somma richiesta a garanzia del piano di esodo, inserimento delle domande di indennità, la verifica della provvista mensile richiesta a copertura della prestazione).

Per inserire le domande di certificazione del diritto, il referente aziendale accede al “PRAT” previo accreditamento specifica INPS.

Nella voce di menu “Certificazione dei lavoratori” deve essere selezionato il piano di esodo di riferimento e, quindi, nella sezione “Caricamento codici fiscali” devono essere inseriti i codici fiscali dei lavoratori per i quali si intende verificare i requisiti di accesso alla prestazione.

Prima dell’inserimento, la procedura propone la seguente dichiarazione: “Dichiaro di essere in possesso della delega al trattamento dei dati contributivi e previdenziali del lavoratore per il quale si chiede la certificazione ai fini dell’erogazione dell’indennità di cui all’art. 41, comma 5 bis, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148”, che deve essere accettata per poter procedere con l’acquisizione.

L’inserimento dei codici fiscali può essere effettuato anche in modo massivo attraverso il caricamento di un file contenente la lista dei lavoratori interessati.

Ciascuna domanda viene indirizzata alla Struttura territoriale competente, che deve procedere alla definizione della stessa entro il termine di 15 giorni, salvo diversa comunicazione, utilizzando il sistema “UNICARPE – FELPE”.

Per ciascuno dei lavoratori interessati si procede alla definizione della certificazione della prima decorrenza utile della pensione di vecchiaia o anticipata, considerando che l’indennità non può essere percepita per un periodo superiore a 60 mesi e che l’ultima data utile di cessazione del rapporto di lavoro prevista dalla norma in argomento è il 30 novembre 2021.

In particolare, la certificazione del diritto viene effettuata, in via prospettica, con le seguenti diverse modalità:

  • in relazione alla pensione di vecchiaia, la prima decorrenza utile viene calcolata considerando la maturazione del requisito minimo contributivo pari a 20 anni entro l’ultima data utile di cessazione (30 novembre 2021);
  • in relazione alla pensione anticipata, la prima decorrenza utile viene calcolata considerando sia la contribuzione maturabile entro l’ultima data utile di cessazione (30 novembre 2021) sia la contribuzione correlata che il datore di lavoro è tenuto a versare fino al conseguimento del diritto.

Specifica INPS:

“Viene verificato il primo accesso alla pensione di vecchiaia o anticipata, entro i 60 mesi successivi, sulla base della normativa vigente al momento della verifica stessa.”

Pensione con contratto di espansione: importo indennità

Dopo la domanda per la certificazione del diritto alla pensione con il contratto di espansione e la verifica da parte dell’INPS, si procede alla definizione dell’importo dell’indennità come l’Istituto spiega nel messaggio del 25 giugno.

Il referente aziendale, specifica INPS nel messaggio, nella sezione del menu “Calcolo importo e lettere di certificazione”, seleziona dalla lista dei codici fiscali da elaborare i lavoratori per i quali è stata già emessa una certificazione per il diritto positiva e per i quali intende richiedere la certificazione dell’importo dell’indennità.

Occorre anche indicare la data di cessazione del rapporto di lavoro.

L’importo dello scivolo per la pensione con il contratto di espansione viene calcolato sulla base della contribuzione accreditata al momento della lavorazione e della decorrenza per l’accesso all’esodo (pensione teoricamente spettante alla stessa decorrenza della prestazione di accompagnamento a pensione).

Nel “PRAT”, in relazione alla lista dei codici fiscali elaborati con esito positivo, viene messa a disposizione dell’azienda, per ciascuna posizione, la lettera di certificazione che contiene le seguenti informazioni:

  • l’importo mensile lordo della prestazione;
  • la decorrenza di accesso alla prestazione di accompagnamento a pensione;
  • la decorrenza della pensione che coincide con la scadenza dell’esodo;
  • il tipo di pensione alla scadenza della prestazione (vecchiaia/anticipata);
  • la data di raggiungimento dei requisiti, che coincide con l’obbligo di versare la contribuzione correlata (solo per le prestazioni finalizzate alla pensione anticipata).

Eventuali problematiche, ricorda INPS, possono essere segnalate tramite e-mail all’indirizzo contrattoespansione@inps.it.

Sempre nella sezione “Calcolo importo e lettere di certificazione”, il referente aziendale seleziona i lavoratori per i quali intende concludere la procedura di esodo.

Per ciascun lavoratore devono essere inserite le seguenti informazioni necessarie per il calcolo della contribuzione correlata:

  • retribuzione imponibile degli ultimi 48 mesi;
  • numero settimane contributive degli ultimi 48 mesi.

Con tali informazioni, fornite dall’azienda, il “PRAT” calcola l’importo mensile della contribuzione correlata.

La selezione di tutti i lavoratori o di parte di essi a cura dell’azienda determina la chiusura del piano di esodo.

Per ciascun lavoratore la Direzione centrale Ammortizzatori sociali restituisce al “PRAT”:

  • il piano contenente tutte le singole rate mensili di Naspi teoricamente spettanti;
  • l’importo della contribuzione figurativa per Naspi.
    Per maggiori dettagli sulla pensione con il contratto di espansione rimandiamo

Per maggiori dettagli rimandiamo al messaggio completo dell’INPS sul contratto di espansione per la pensione che alleghiamo di seguito.

Messaggio n. 2419 del 25-06-2021
Contratto di espansione e indennità mensile di cui all’articolo 41, comma 5-bis, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, come modificato dall’articolo 1, comma 349, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. Istruzioni operative.

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