Pensione con 41 anni di contributi: attenzione all’involontarietà della disoccupazione

La pensione con 41 anni di contributi riservata ai lavoratori precoci permette l’accesso anche ai disoccupati che abbiano perso l’occupazione involontariamente.

Pensione con 41 anni di contributi: attenzione all'involontarietà della disoccupazione

La pensione con 41 anni di contributi per i lavoratori precoci, la quota 41, permette l’accesso ai lavoratori che abbiano maturato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età che appartengano ad uno dei profili di tutela.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buon giorno sono lavoratore dipendente di 54 anni e ho 39 anni di contributi. La mia situazione è lavorativa è quasi drammatica. Sono in cassa integrazione e il rapporto umano e professionale con la proprietà sta diventando ingestibile, tanto che sarebbero contenti se mi licenziassi o se cambiassi lavoro, ma io non ci sto. Se lo facessi e chiedessi la disoccupazione poi tra due anni potrei andare in pensione con la quota 41? Grazie spero in una risposta.”

Pensione con 41 anni di contributi

La pensione quota 41 permette l’uscita ai lavoratori precoci disoccupati a patto che la perdita del lavoro sia involontaria. La normativa che regola la misura prevede, infatti, che possano accedere i lavoratori precoci disoccupati a seguito di licenziamento, anche collettivo, che abbiano terminato di fruire dell’intera Naspi spettante da almeno 3 mesi.

Se attualmente è in cassa integrazione non le consiglio di presentare dimissioni: in questo caso, infatti, anche se lavorare è molto difficoltoso a causa del rapporto umano, non le spetterebbe l’indennità di disoccupazione e non avrebbe diritto di accedere alla pensione con la quota 41.

Se dovesse cambiare lavoro, invece, le dimissioni sarebbero irrilevanti ma faccia attenzione a non dimettersi per accettare un lavoro a tempo determinato: la scadenza di un contratto a tempo determinato, infatti, pur dando diritto all’indennità di disoccupazione non permette l’accesso alla pensione con la quota 41.

In ogni caso se anche non riuscisse a centrare l’uscita dal mondo del lavoro con la quota 41 (essendo lei ancora molto giovane) potrebbe accedere al pensionamento al raggiungimento dei 42 anni e 10 mesi di contribuzione versata grazie alla pensione anticipata prevista dalla legge Fornero.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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