Pensione anticipata invalido: no alla quota 41, si alla vecchiaia anticipata

Per i titolari di assegno ordinario di invalidità non è possibile accedere al pensionamento anticipato ma solo attendere la trasformazione dell’AOI in pensione di vecchiaia.

Pensione anticipata invalido: no alla quota 41, si alla vecchiaia anticipata

Tutte le pensioni anticipate sono precluse ai titolari di assegno ordinario di invalidità. L’assegno in questione, infatti, è da considerarsi come una vera e propria pensione (che non richiede però necessariamente la cessazione dell’attività lavorativa) essendo calcolato sui contributi versati che, al compimento dell’età anagrafica necessaria, si trasforma in pensione di vecchiaia.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Salve, leggevo sul sito che posso avere delle informazioni sulla pensione, compio 58 anni ad aprile e a gennaio faccio 41 anni di contributi, percepisco una pensione ordinaria IO, quando posso andare in pensione? E se posso chiedere la pensione anticipata di invalidità.”

Pensione a assegno ordinario di invalidità

Come anticipato in apertura dell’articolo i titolari di assegno ordinario di invalidità non vi è possibilità di accesso ad alcuna forma di pensione anticipata se non alla scadenza triennale dello stesso (se non si presenta domanda di rinnovo).

Nel suo caso, quindi, se è in costanza di titolarità dell’assegno ordinario di invalidità, pur rientrando nei lavoratori precoci e avendo maturato 41 anni di contributi non può fare richiesta di accesso alla pensione quota 41 in qualità di invalido.

L’alternativa possibile, come lei stesso anticipa, potrebbe essere la pensione di vecchiaia anticipata a patto che

  • abbia un’invalidità certificata di almeno l’80%
  • che lavori come autonomo o come dipendente del settore privato, visto che i dipendenti del pubblico impiego sono esclusi dalla misura
  • solo al compimento dei 61 anni, età richiesta per l’accesso agli uomini e dopo aver atteso una finestra di 12 mesi se è un lavoratore dipendente o di 18 mesi se è un lavoratore autonomo.

Il mio consiglio nel suo caso è il seguente: se, prima del compimento dei 61 anni, a patto che abbia un’invalidità pari o superiore al 74%, dovesse scadere la validità triennale del suo assegno ordinario di invalidità è di non rinnovarlo per accedere alla pensione con la quota 41, in caso contrario attendere il compimento dei 61 anni per presentare domanda di pensione di vecchiaia anticipata.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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