Partite Iva: Renzi promette sconto contributi per autonomi. Ecco di che si tratta

Partite IVA: il premier Renzi annuncia novità e promette sconti sui contributi previsti per gli autonomi. Ecco tutti gli aggiornamenti sul mondo delle partite IVA.

Partite IVA, ultime novità: il premier Renzi promette sconti sui contributi previsti per i lavoatori autonomi.

Il premier Renzi ritorna a parlare di partite IVA e si sbilancia: gli autonomi avranno più soldi a fine mese nel portafogli.

Eppure fino ad oggi per i contribuenti titolari di partita IVA la situazione non è stata delle migliori, anzi. Sebbene sempre il premier avesse già promesso un cambio di tendenza nel 2014 che avrebbe dovuto tradursi in un intervento di riassetto della legislazione normativa e fiscale per i titolari di partita IVA, le cose non sono affatto migliorate.

Adesso però il premier in persona si è impegnato di nuovo ad intervenire sulle partite IVA promettendo uno sconto sui contributi che si tradurrebbe in maggior denaro per gli autonomi.

Vediamo nel dettaglio cosa ha dichiarato il premier Renzi e cosa dovrebbe cambiare per i contribuenti titolari di partita IVA.

Partite IVA: più soldi con gli sconti sui contributi?

Durante il suo intervento alla trasmissione Porta a Porta, il premier Renzi si è impegnato ufficialmente a prevedere un intervento legistativo che possa portare ai contribuenti titolari di partita IVA un risparmio complessivo pari a mille euro l’anno.

Il premier Matteo Renzi infatti ha chiarito in poche parole l’intervento del governo sulle partite IVA:

Nella legge di Stabilità verranno tagliati i contributi per le partite IvA non iscritte agli ordini, una platea di 500mila persone

L’intervento promesso dal premier Renzi quindi riguarderà i titolari di partita IVA che non sono iscritti agli ordini professionali: freelance e lavoratori iscritti alla gestione separata Inps.

Un aiuto che secondo le parole del premier Renzi si tradurrebbe in un risparmio di quasi mille euro all’anno paragonabile all’altra misura di sostegno pensata sempre dal premier Renzi il bonus 80 euro che viene mensilmente erogato ai lavoratori dipendenti privati.

Partite IVA: quanto si pagherà?

Basandosi su quanto dichiarato dal premier Renzi l’intervento si tradurrebbe in uno sgravio contributivo per i titolari di partita IVA che comporterebbe una riduzione dell’aliquota contributiva che raggiungerebbe un valore pari al 25%.

Attualmente infatti i contribuenti iscritti alla gestione separata Inps pagano un’aliquota contributiva pari al 27%, che nel corso degli ultimi anni è rimasta invariata grazie a una serie di proroghe all’originale aumento progressivo previsto invece dalla riforma Fornero, la legge 92/2012, che invece prevede un aumento della percentuale dei contributi previdenziali fino al 33,72% nel 2018.

Oltre ad intervenire sull’abbassamento della percentuale prevista come aliquota contributiva a carico dei contribuenti non iscritti agli ordini professionali, l’intervento dovrebbe anche determinare un aumento dei contributi versati a titolo assistenziale, si pensi alla maternità o alla malattia.

Partite IVA: il piano d’intervento del governo Renzi

Il governo Renzi quindi sta cercando di rivoluzionare anche il mondo dei lavoratori autonomi: a momenti infatti dovrebbe arrivare in Senato un provvedimento proprio sui lavoratori autonomi recentemente approvato in Commissione Lavoro del Senato che prevede una serie di norme in particolare sulla malattia e i congedi parentali per i lavoratori autonomi.

Per approfondire:
Partita IVA: taglio aliquota previdenziale da gennaio 2017. Il progetto del Governo

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