Continuano i forti ribassi sui mercati azionari mondiali, colpita anche Wall Street con il Dow Jones che apre a -1.000 punti. Il rallentamento in Cina crea il panico tra gli investitori.
Il crollo sul mercato azionario mondiale sorprende gli investitori lunedì, mentre cresce il panico per il rallentamento dell’economia cinese. Ecco come hanno reagito i mercati europei e la borsa degli Stati Uniti e cosa possiamo aspettarci.
Il crollo dei mercati finanziari si intensifica lunedì, con il mercato azionario mondiale e le materie prime che proseguono con il forte calo iniziato la scorsa settimana; il Dow Jones ha aperto in perdita di circa 1.000 punti, per poi rimbalzare mostrando un ribasso di circa 600 punti.
Le borse europee, come anche Wall Street al momento dell’apertura, hanno subito dei forti ribassi a causa del selloff di questa notte sui mercati asiatici, che ha causato la perdita di tutti i rialzi registrati dall’inizio di quest’anno.
Il prezzo del petrolio è in calo di circa il 5%, mentre i rendimenti dei titoli di stato USA sono aumentati a causa della corsa degli investitori al bene rifugio.
Il Dow Jones è sceso a 1000 punti, per poi risalire per un calo di 560 punti, o 3,4%, a 15905. Lo S&P 500 è sceso di 63 punti, o 3,2%, a 1908. Il Dow Jones è entrato in fase di correzione venerdì, perdendo il 10% dai recenti massimi, dopo la sua peggiore settimana dal 2011.
Il Nasdaq è sceso di 180 punti, o 3,8%, a 4525.
Panico sui mercati azionari: perché?
La preoccupazione generata dal rallentamento drammatico dell’economia in Cina ha scatenato una pesante raffica di vendite in tutto il mondo negli ultimi giorni, soprattutto oggi.
La mossa inattesa di Pechino di svalutare la propria moneta due settimane fa ha lanciato l’allarme secondo cui la seconda più grande economia del mondo possa essere in condizioni peggiori di quanto molti ritenevano. Da allora, i dati economici deboli hanno alimentato le preoccupazioni che lo stop della crescita cinese possa causare di riflesso un rallentamento dell’intera economia mondiale.
Lo Shanghai Composite è sceso dell’8,5%, entrando in territorio negativo nel totale del 2015. Il Nikkei ha ceduto il 4,6%.
Gli investitori sono stati ulteriormente scosso lunedì dalla mancanza di nuove iniziative per arginare il selloff nel fine settimana da parte delle autorità cinesi.
Il Wall Street Journal aveva invece riportato che la banca centrale so stava apprestando a inondare il sistema bancario di liquidità per aumentare i prestiti, il che sarebbe stata solo l’ultima di una serie di misure destinate a dare all’economia una spinta.
In Europa, lo Stoxx Europe 600 è sceso del 7,3% nel primo pomeriggio.
Il DAX tedesco è sceso del 6,5% ed ora è in perdita di più del 20% dai massimi di aprile, il che mostra che l’indice è entrato in un cosiddetto mercato ribassista. Il mercato azionario tedesco, che comprende molte case automobilistiche e imprese industriali con una grossa fetta delle proprie vendite in Cina, è stato uno dei mercati più colpiti dalla recente selloff.
L’intensità dei ribassi sta rendendo gli investitori molto nervosi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA