Pagare le tasse a rate: ecco chi può farlo e come

Pagare a rate le singole rate, atti di accertamento o avvisi di addebito INPS. Ecco chi può farlo e come

Un cambiamento volto ad andare incontro alle esigente del contribuente in un periodo economico difficile per tutti. La riforma del Dpr 602/73 consente di pagare cartelle, atti di accertamento esecutivo o avvisi di addebito INPS rateizzando non solo l’intero ammontare del debito contratto con Equitalia, ma anche la singola cartella di pagamento.

Fino a ieri invece, l’Ente di riscossione concedeva la possibilità di rateazione solo nel caso in cui il contribuente, previa richiesta di dilazione, acconsentisse a dilazionare l’intero importo del debito e accettasse un piano di ammortamento che includesse tutte le cartelle.

Pagare le tasse a rate: come funziona?
In base a quanto previsto dalla riforma del Dpr 602/73, il contribuente potrà dilazionare il pagamento delle tasse al Fisco e scegliere in autonomia cosa pagare e cosa no.

Coloro che avranno contratto con Equitalia un debito superiore a 50mila euro e che in passato non avrebbero potuto accedere al piano di rateazione poiché carenti dei requisiti comprovanti la situazione di difficoltà economica, oggi avranno la possibilità di pagare cartelle, atti e avvisi di addebito INPS per un importo complessivo inferiore alla suddetta cifra e accedere alla dilazione automatica.

Come sottolinea il Sole 24 Ore, occorre tenere in considerazione che:

Per quei debiti per cui non è stata richiesta ancora la rateazione, potranno essere comunque attivate azioni cautelari ed esecutive. Questo vuol dire che, in caso di mancata richiesta di rateazione di cartelle (o atti esecutivi) di importo complessivo superiore a 20mila euro, Equitalia potrebbe comunque procede all’iscrizione di ipoteca (anche prima casa) se il contribuente possiede più di un immobile.

Pagare le tasse a rate: come si fa?
L’accesso alla rateazione ordinaria avverrà come per la rateazione dell’intero debito. I contribuenti che vogliano rateizzare la singola cartella o atto di accertamento di importo inferiore a 50mila euro, potranno infatti accedere automaticamente e versare quanto dovuto fino a un massimo di 72 rate mensili, corrispondenti a 6 anni.

Ogni rata avrà un importo minimo di 100 euro, fatte salve situazioni di evidente e particolare difficoltà. Il diritto alla rateazione decadrà nel momento in cui il contribuente non pagherà otto rate, anche non consecutive.

Pagare le tasse a rate: come effettuare richiesta
La richiesta di dilazione della singola cartella o atto di importo pari o inferiore a 50mila euro potrà essere effettuata tramite il sito di Equitalia. Per farlo occorrerà compilare
i campi obbligatori in merito ai propri dati anagrafici e all’atto oggetto di richiesta di rateazione. Una volta fatto si dovrà inviare la richiesta per via telematica.

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