Oro scambiato in prossimità di un massimo storico.
Gli investitori hanno cercato rifugio nel prezioso metallo dal deprezzamento delle valute, sull’onda delle preoccupazioni che la Federal Reserve possa fornire ulteriori stimoli economici per far fronte alla lenta e vacillante ripresa.
L’oro a pronta consegna, che ieri è balzato ad un record di $ 1,672.80 l’oncia, ha guadagnato fino allo 0,5 per cento, portandosi a quota $ 1,669.35, dopo essere stato scambiato a $ 1,662.05. Le partecipazioni in titoli quotati in borsa sono salite ieri a 2,178.467 tonnellate, il livello più alto di sempre.
Il Giappone, preoccupato che l’economia americana stia rallentando ha, seguito l’esempio della Svizzera, adottando misure per deprezzare la propria valuta. Gli investitori sono ora spinti verso assets più sicuri come l’oro, lo yen e i franchi svizzeri.
Il ministro delle finanze Yoshihiko Noda ha affermato che il Giappone ha venduto yen - la valuta all’inizio di questa settimana si avvicinava ad un livello record dal dopoguerra - un giorno dopo che la banca centrale svizzera ha tagliato i propri tassi d’interesse e dichiarato che aumenterà l’offerta di franchi per frenare la moneta, «massicciamente sopravvalutata».
«Ci aspettiamo che i flussi degli investitori rimangano forti e che il trend rialzista dell’oro continui», ha detto Xin Yi Chen, analista di Barclays Capital, il quale prevede che l’oro potrebbe toccare una media di 1,560 dollari in questo trimestre. «Le persone sono alla ricerca di un rifugio sicuro e valute come il franco e lo yen si sono di recente deprezzate. Agli investitori sono rimasti pochissimi posti dove mettere il denaro.»
L’oro con consegna a dicembre è salito a New York fino allo 0,3 per cento a $ 1,671.80, dopo aver toccato ieri il livello più alto di $ 1,675.90.
«Ogni volta che vedremo una situazione di debolezza economica, ci sarà una discussione sulla necessità (o meno) di ulteriori stimolo all’economia», ha detto Richard Sichel, che sovrintende 1,6 miliardi dollari quale responsabile degli investimenti alla Philadelphia Trust Co. «Questo potrebbe essere il caso specifico visti i deboli dati economici resi noti di recente.»
Ma il metallo giallo potrebbe anche essere destinato a ridursi e crollare a 1,600 dollari nel breve periodo, in quanto molti investitori interpretano il rialzo, frutto dell’afflusso degli speculatori, come esagerato (si potrebbe dire drogato). Dopo la caduta, i prezzi potrebbero rimbalzare a 1,730 dollari per fine anno, mentre gli investitori saranno alla ricerca di un rifugio sicuro.
Tradotto da: Nadia Fusar Poli per forexinfo.it
Fonte: bloomberg.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA