Oro con poco appeal in vista della stretta sui tassi Usa

Nicola D’Antuono

28/09/2015

La FED è pronta ad alzare i tassi entro fine anno, così l’oro aumenta le perdite e si riavvicina ai bottom di fine luglio di 1.070$ l’oncia

Oro con poco appeal in vista della stretta sui tassi Usa

Il mercato dei metalli preziosi, storicamente correlato in modo inverso all’andamento del dollaro americano, continua a mostrare segnali di debolezza in vista dell’atteso aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti entro la fine del 2015. La chairwoman della FED, ovvero Janet Yellen, è diventata molto più “falco” nelle ultime riunioni, facendo intendere che l’istituto monetario di Washington è ormai pronto ad alzare il costo del denaro per la prima volta dopo oltre 9 anni grazie ai buoni risultati economici evidenziati negli ultimi trimestri da parte degli Usa.

L’oro ha da tempo perso il suo appeal come bene rifugio, soprattutto a causa delle aspettative di inflazione a lungo termine sempre più basse a livello globale. Inoltre la domanda da gioielleria è ai minimi, complice il forte rallentamento economico dei due principali consumatori al mondo, ovvero Cina e India. Non decollano da tempo nemmeno gli investimenti, che negli ultimi anni sono clamorosamente crollati per decine e decine di miliardi di dollari. I fondi speculativi sono in larga maggioranza posizionati short, in vista di un ulteriore calo fino ai 1.000$ l’oncia.

Secondo quanto dichiarato da Stephan Mueller di GAM, l’incremento dei tassi negli Usa potrebbe già avvenire nella prossima riunione della FED del 27 e 28 ottobre. Ciò dovrebbe favorire il rally del biglietto verde e di conseguenza la caduta dei prezzi dell’oro. In questo scenario il metallo giallo potrebbe accelerare al ribasso fino a scendere in area 1.080$ l’oncia. Oggi l’oro è in calo, con la quotazione che è scesa fin sotto 1.130$. Pesante flessione anche per l’argento, che è passato da 15,1$ a poco meno di 14,5$ l’oncia. La netta discesa dei metalli preziosi è avvenuta nonostante la debolezza odierna del dollaro Usa e il crollo delle borse. La sensazione è che sia l’oro che l’argento abbiano pochissime speranze di risalita e che a breve possa esserci un nuovo sell-off.